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I migranti dal Venezuela battono alle porte del Perù

I migranti dal Venezuela battono alle porte del Perù
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REUTERS/Guadalupe Pardo
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Migliaia di venezuelani premono per entrare in Perù attraverso il confine settentrionale con l'Ecuador, poche ore dopo l'entrata in vigore della richiesta di un visto umanitario. Fino a metà giornata di venerdì sono entrati in Perù 2.000 cittadini venezuelani (bambini, giovani, adulti e anziani) mentre giovedì la cifra era stata superiore alle 5.000 ingressi.

"Il presidente ci ha dato la possibilità di potere entrare, noi stiamo viaggiano da molto tempo, io da due giorni; altri venezuelani amici miei sono in cammino da una settimana e ci sono altri amici che non possono entrare a Cucuta": spiega una migrante.

Il Perù punta a ridurre l'immigrazione dal Venezuela

Il Presidente del Perù, Martín Vizcarra, ha annunciato lo scorso giovedì che dal 15 giugno, sono necessari passaporti e visti per i venezuelani che vogliono entrare in Perù.

Intanto relativamente indebolita l'opposizione al presidente Venezualano Maduro continua a battere sulla protesta permanente ma Maduro sembra incrollabile.

Juan Guaidó, Presidente dell'Assemblea Nazionale del Venezuela: "Le prossime settimane sono capitali, bisogna uscire per strada per manifestare; l'ONU deve vederlo, il mondo ci deve vedere, che non si nasconda la tragedia e soprattutto le soluzioni e il futuro": sono le parole dell'ultima arringa dell'autoproclamato presidente ad intermin venezuelano Guaidó.

In vista una visita dell'ONU

L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Michelle Bachelet si recherà la settimana prossima in Venezuela dove incontrerà Nicolás Maduro.

Durante la visita, dal 19 al 21 giugno, Bachelet avrà inoltre colloqui con il presidente dell'Assemblea Nazionale Juan Guaidó, autoproclamatosi presidente ad interim nonchè leader dell'opposizione. Bachelet in marzo aveva espresso "profonda preoccupazione per la gravità dell'impatto sui diritti umani" della crisi venezuelana.