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L'Egitto sta cercando di fermare la vendita all'asta di una statua di Tutankhamon

L'Egitto sta cercando di fermare la vendita all'asta di una statua di Tutankhamon
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Christie's
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L'Egitto sta tentando in tutti i modi di fermare la vendita di una statuetta di Tutankhamon che dovrebbe andare all'asta da Christie's, nel Regno Unito, il mese prossimo.

La statua - una testa egiziana in quarzite marrone di Tutankhamon come il Dio Amen - dovrebbe essere battuta per più di 4 milioni di sterline (4.493.297 euro) il 4 luglio.

"I tratti del viso - la bocca piena con le labbra inferiori leggermente abbassate e gli occhi obliqui a mandorla, con una profonda depressione tra gli occhi e le sopracciglia - sono quelli di Tutankhamon", scrive in un comunicato stampa la casa d'aste Christie's.

Tali rappresentazioni del dio Amen furono create per il tempio di Karnak nell'Alto Egitto, si legge. La statua è parte della Collezione Resandro - una collezione privata di arte egiziana. In una dichiarazione pubblicata su Facebook, il Ministero delle Antichità egiziano ha detto di essersi rivolto direttamente alla casa d'aste e all'agenzia culturale dell'ONU, l'UNESCO, per cercare di fermare la vendita.

L'Egitto rivendica i manufatti citando l'attuale la legge sulle antichità (articolo 42) e ha chiesto di vedere i documenti di proprietà del manufatto. L'ambasciata egiziana a Londra è anch'essa in contatto con il Ministero degli Affari Esteri britannico e la casa d'aste per fermare la transazione e restituire la statua all'Egitto.

"Tutti gli sforzi sono profusi per volere del ministero degli Affari esteri e nell'ambito del coordinamento continuo per il recupero di arrefatti egiziani contrabbandati dall'estero".

Per parte sua, Christie's rivendica di aver stabilito la proprietà dell'opera e di avere il diritto legale di vendere la statuetta.

"Non avremmo messo in vendita alcun oggetto di proprietà incerta o su cui esistessero problemi legati all'esportazione. Il lavoro è stato ampiamente esposto, esistono pubblicazioni e abbiamo allertato l'ambasciata egiziana di modo da informarli sulla vendita", ha scritto a Euronews la casa d'aste. "Esiste un legittimo mercato di opere d'arte del mondo antico al quale Christie's partecipa da generazioni. Ci atteniamo fedelmente ai trattati bilaterali e alle leggi internazionali in materia di beni e patrimonio culturale".

Euronews ha inviato una richiesta di commento al Ministero degli Esteri britannico e all'Ambasciata egiziana a Londra, al momento di scrivere non è ancora pervenuta risposta.