Argentina di nuovo spaccata sull'aborto

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Di Alberto De Filippis
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Una legge che vorrebbe regolamentare l'interruzione di gravidanza presentata per l'ottava volta

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Verde e azzurro si contano e si scontrano in Buenos Aires. Sono i colori dei fazzoletti dei sostenitori e dei contrari a un aborto legale nel paese sudamericano. Stavolta però erano più numerosi i verdi che hanno sostato attorno al congresso in occasione dell'ottava volta che si presenta un progetto di legge per l'interruzione di gravidanza assistita e pubblica. L'Argentina è però anche la nazione di Papa Francesco, un paese dove l'influenza della chiesa resta potente. È vero che il sentire comune sta cambiando, ma molti politici hanno ancora timore di dichiararsi a favore di questa legge per non pregiudicare la propria carriera. Per questo, appena un anno fa, una legge che voleva regolarizzare la materia, è stata bocciata al Senato per appena 7 voti.

A rendere ancora più complicato l'iter di un procedimento di questo tipo, il fatto che quest'anno in Argentina ci sono le presidenziali è il paese è estremamente polarizzato. Questo mercoledì ad esempio, è stato indetto il quinto sciopero generale contro il presidente Macri organizzato dai sindacati che invece sul tema dell'aborto si sono sempre mostrati piuttosto freddi.

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