Road trip: viaggio tra i contadini austriaci

Road trip: viaggio tra i contadini austriaci
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Uno dei maggiori problemi per gli elettori europei che vivono in zone rurali è il futuro della Politica agricola comune.

La Commissione europea ha proposto un taglio significativo delle spese agricole, dirottando le scarse risorse finanziarie verso nuove sfide, come la sicurezza.

Tuttavia, anche il settore agricolo dell'Unione deve affrontare un nuovo problema, rappresentato dalla forza-lavoro che invecchia.

Nel 2016, solo l'11% di chi porta avanti le aziende agricole europee aveva meno di 40 anni: la Commissione intende incrementare questo numero, sebbene non si spieghi come in Austria ci sia la percentuale più alta di giovani agricoltori, con il 22,2%.

"È meraviglioso - dice un contadino di 29 anni, la cui famiglia è contadina da otto generazioni - il lavoro più bello che io possa immaginare, lo impari dalla generazione precedente, è un sacco di lavoro, dalla mattina presto alla sera, ma tu sei sempre a casa con la tua famiglia e questa è la parte bella.

Cosa penso delle politiche agricole dell'UE? Mi riesce complicato rispondere, naturalmente tutta l'agricoltura industrializzata va inquadrata da un punto di vista critico se si tiene alla bioagricoltura: ogni agricoltore deve fare a modo suo e decidere in quale direzione vuole andare: noi abbiamo deciso in autonomia di voler volare basso e vendere direttamente ai consumatori.

Da un anno - ribadisce il contadino - siamo diventati una fattoria a marchio di qualità biodinamica, mi piace il principio in base al quale una fattoria produce da sola con il minor numero possibile di influenze dall'esterno.

Quindi, l'attuale sviluppo delle politiche dell'Unione per un'agricoltura più ecologica va nella nostra direzione, anche se le fattorie troppo grandi sono un elemento critico di cui discutere".

"Ci sono vantaggi e disagi nell'Unione Europea - afferma invece la moglie - ma penso che i vantaggi prevalgano: è difficile avere le stesse politiche per l'intera Europa, in Austria ci sono ancora molte piccole aziende agricole. l'importante è non perdere di vista i propri obiettivi principali".

In un villaggio vicino, il cinquantenne Martin ha lasciato un lavoro in città, 25 anni orsono, per prendere possesso della fattoria dei suoi nonni.

Ebbene, lui non si pente di questa decisione e pensa che altri possano seguire le sue orme ed essere un moderno agricoltore, sebbene per lui le politiche agricole dell'Unione debbano cambiare.

"Penso che gli aiuti comunitari per i terreni agricoli non siano giusti - dice quest'ultimo - perché promuovono la crescita smisurata delle fattorie, l'agricoltura industriale: ciò di cui la natura e l'agricoltura hanno bisogno, a mio avviso, è un ritorno, per così dire, al sostegno delle varie strutture su piccola scala, perché questa è l'unica cosa compatibile con l'area in cui si trovano gli agricoltori, a sostegno della natura, non abbiamo bisogno di una grande quantità di pesticidi se abbiamo fattorie più piccole".

Se dopo le elezioni, l'Unione Europea non farà in modo di portare più giovani ad occuparsi di terreni come questi, allora potrebbero esserci seri rischi per la sicurezza alimentare in futuro.

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