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Brexit, confusione alla vigilia del divorzio

Brexit, confusione alla vigilia del divorzio
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Chissà se la immaginavano così, la Brexit, quel 51 per cento di elettori che nel giugno del 2016 la votarono al referendum. Quasi due anni e mezzo dopo, quando siamo ormai alla vigilia del divorzio, quella che domina tra i britannici è la confusione. Basta allungare un microfono davanti ai passanti per raccogliere timori e insofferenza.

"Tutta l'Europa è in disordine, vogliamo restare? No". "Vorrei che il governo tirasse fuori le unghie e si sbrigasse ad agire. E penso che dovrebbe esserci un secondo referendum, se dobbiamo uscire o restare.". "Sarà devastante questa uscita dall'Unione europea, se mai avverà. È una cosa che odio."

"Per quanto mi riguarda, questi parlamentari sono una montagna di spazzatura, non stanno facendo nulla per il Regno Unito, lo fanno per i loro interessi personali, che per me è sbagliato".