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Quali misure adottano le capitali durante i picchi di inquinamento?

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REUTERS/ Ognen Teofilovski
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Diverse città dell'Europa occidentale hanno goduto di temperature miti per diverse settimane durante il mese di febbraio. Questo clima insolito, con la colonnina di mercurio salita fino a 20 gradi in pieno inverno, è dovuto ad un anticiclone che si è diffuso in tutto il continente e non permette la formazione di nuvole e, di conseguenza, le piogge tipiche della stagione.

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Severe Weather Europe, sito specializzato in previsioni meteorologiche, concorda sul fatto che questo fenomeno di alta pressione atmosferica accompagnata da aria calda non solo influisce sulle temperature, ma sta anche aumentando drasticamente i livelli di inquinamento.

I meteorologi hanno notato livelli eccezionalmente elevati di concentrazione di biossido di azoto, aggravati dalla presenza di particelle di polvere sahariana.

Copernicus Atmosphere Monitoring Service
La concentrazione di biossido di azoto in EuropaCopernicus Atmosphere Monitoring Service

"L'inquinamento nei mesi invernali non è un evento eccezionale. C'è una tendenza maggiore all'accumulo di polveri sottili durante i mesi invernali - ha detto ad Euronews Vincent-Henri Peuch, capo del Servizio di sorveglianza dell'atmosfera di Copernicus -. Ciò che è meno comune è che un episodio così forte si verifichi in così tanti paesi contemporaneamente".

Il biossido di azoto resiste nell'atmosfera per circa 24 ore, quindi tende a rimanere vicino alla sua fonte, cioè zone industriali e grandi città.

Misure antinquinamento

Madrid

La capitale spagnola ha attivato il suo protocollo antinquinamento all'inizio della settimana dopo diversi giorni senza pioggia o vento. Il piano d'azione consiste nel ridurre la velocità a 70 chilometri all'ora su tutte le strade della città.

Barcellona

Martedì scorso la Generalitat della Catalogna ha informato i suoi cittadini degli alti livelli di inquinamento e li ha incoraggiati ad utilizzare i trasporti pubblici.

Parigi

La prefettura di Parigi ha attivato un piano di traffico differenziato in cui solo i veicoli di categoria Crit'Air 0 e 3 possono circolare all'interno del perimetro delimitato dalle autorità.

La circolazione delle vetture di categoria Crit'Air 4 e 5 (veicoli immatricolati prima del 2006 e 1997 rispettivamente) sarà vietata dalle 5:30 a.m. a mezzanotte a partire da oggi.

Londra

La tassa di congestione per entrare nel centro città è stato il primo sistema di questo tipo in una grande città europea quando è stato introdotto nel 2003.

Camion, autobus e veicoli oltre un certo peso hanno dovuto soddisfare determinati standard per poter entrare in città a partire dal 2012. Entro il 2020, questa misura sarà estesa a tutti gli altri veicoli.

Una delle principali aree commerciali della città, Oxford Street, ha registrato alcuni dei più alti livelli di biossido di azoto al mondo. Putney High Street, nel sud-ovest di Londra, ha superato i limiti annuali di emissione in soli otto giorni nel 2016.

Monaco

Come molte altre città tedesche, Monaco di Baviera ha delle restrizioni sui veicoli che si possono guidare per le strade della città.

Tutti i veicoli devono apporre un adesivo sul parabrezza per indicare l'inquinamento del veicolo.

Ai camion di peso superiore a 3,5 tonnellate è vietato il transito nel centro città.

Milano

Il capoluogo lombardo ha rafforzato la sua lotta all'inquinamento atmosferico con il lancio, questo lunedì, di Area B, la più grande Zona a Traffico Limitato (ZTL) del paese.

Area B impedisce ai veicoli altamente inquinanti di entrare nel 72% del territorio cittadino dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 19:30.

Queste le categorie di vetture che non possono circolare a partire dal 25 febbraio:

  • Euro 0 benzina;
  • Euro 0, 1, 2, 3 diesel senza FAP;
  • Euro 3 diesel con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione > 0,025 g/km oppure senza valore nel campo V.5 carta circolazione (In assenza di valore nel campo V.5, è possibile dimostrare la conformità alla disciplina di Area B attraverso il certificato di omologazione rilasciato dalla casa produttrice del veicolo);
  • Euro 0, 1, 2, 3 diesel con FAP after-market con classe massa particolato inferiore a Euro 4;
  • a doppia alimentazione gasolio-GPL e gasolio-metano Euro 0, 1, 2.

Oslo

La città sta pianificando di vietare ai veicoli privati l'ingresso nel centro cittadiono e sta investendo molto nel miglioramento del trasporto pubblico e nell'aumento del numero di piste ciclabili.

Dal lunedì al venerdì è già in vigore un sistema di pagamento per circolare in centro.

Durante i periodi di forte inquinamento, la città può vietare temporaneamente l'uso di veicoli diesel che non soddisfano determinati standard o consentire solo la circolazione a targhe alterne.

La città ha aggiunto almeno 50 nuove stazioni di pedaggio nel tentativo di far diminuire il traffico.

Stoccolma e Göteborg

Anche le due città svedesi hanno una tassa di congestione che si applica alle auto che entrano ed escono dalla Svezia.

Se l'auto è immatricolata in Svezia, il pagamento è automatico, il che significa che è sufficiente passare attraverso un casello e la ricevuta viene inviata al proprietario dell'auto.

Se il veicolo proviene dall'estero, l'Agenzia svedese dei trasporti identifica il proprietario del veicolo e gli invia una fattura.

Cosa stanno facendo le altre città europee per ridurre la congestione del traffico?

Roma ha diverse zone a traffico limitato, ma sta pensando di introdurre altre misure per ridurre la congestione del traffico. La capitale italiana intende inoltre vietare i veicoli diesel entro il 2024.

Berlino ha "zone ambientali" in cui possono entrare solo i veicoli a basse emissioni. Malta ha introdotto nella sua capitale una tariffa di congestione per ridurre il traffico, i problemi di parcheggio e l'inquinamento, soprattutto nei periodi di alta stagione turistica.