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Inquinamento atmosferico: obiettivo zero emissioni

Inquinamento atmosferico: obiettivo zero emissioni
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L'aria che respiriamo è avvelenata da minuscole particelle emesse dai motori delle auto: ogni anno, l'inquinamento atmosferico causa la morte prematura di quasi mezzo milione di cittadini dell'Unione Europea.

Qui in Grecia e in tutta Europa, gli scienziati stanno lavorando a soluzioni innovative per questo problema.

L'inquinamento atmosferico sta perseguitando Salonicco e altre città europee per il traffico intenso: una parte di esso è dato da particelle tossiche emesse dai motori delle vetture.

Le nuove automobili a basso consumo di carburante producono meno anidride carbonica, ma allo stesso tempo potrebbero rilasciare più nanoparticelle, troppo piccole per essere conteggiate.

Zissis Samaras, Università Salonicco, coordinatore progetto DOWNTOTEN:

"Alcune di queste auto, specialmente quelle diesel e ovviamente le motociclette, sono pesanti inquinatori dell'atmosfera, possono emettere grandi quantità di particelle estremamente piccole, tanto da non poter essere misurate con strumenti esistenti: per questo motivo, non sono coperte dalle normative vigenti".

Le particelle con diametro inferiore a 23 nanometri possono penetrare in profondità nei polmoni ed entrare nel flusso sanguigno, tirandosi dietro altre sostanze nocive.

Nell'aria, le particelle di scarico delle auto reagiscono con altri composti, questo processo è noto come "invecchiamento atmosferico".

Le sostanze nocive restano attaccate alle nanoparticelle e possono aggravare malattie cardiache e polmonari-air-quality-and-health).

I ricercatori dell'Università Aristotele di Salonicco stanno lavorando a un progetto di ricerca europeo, denominato DOWNTOTEN, per ricreare tale processo di "invecchiamento" in laboratorio.

Zissis Samaras, Università Salonicco, coordinatore progetto DOWNTOTEN:

"Come esseri viventi, subiamo le conseguenze di questa catena di reazioni, ciò su cui lavoriamo qui cerca di capirlo meglio: stiamo raccogliendo i dati necessari per valutare le tecnologie e i combustibili che utilizziamo, nonché i loro effetti sulla salute (umana e non)".

Per i loro esperimenti, i ricercatori collegano il tubo di scappamento della macchina di prova ai loro strumenti, che misurano particelle ultrasottili.

Lo stesso processo di "invecchiamento", che richiede giorni nell'atmosfera, viene accelerato all'interno di questo sistema: in parallelo, le reazioni sono simulate al computer.

Ananias Tomboulides, docente Università Salonicco:

"La conoscenza ottenuta dagli esperimenti è piuttosto limitata, tuttavia i modelli digitali offrono una precisione molto più elevata delle misure, così possiamo usarle per migliorare ulteriormente gli esperimenti ed approfondire il processo".

Gli strumenti sono scollegati dal veicolo dimostrativo, che lascia il laboratorio e guida per le vie della città.

Non è possibile studiare le emissioni delle automobili reali mentre si rimane all'interno, ecco perché il sistema è stato progettato per adattarsi a una vettura.

Il veicolo di prova può lasciare l'hangar della ricerca e guidare in giro per la città, registrando le emissioni nel traffico reale, dalla piena velocità a un punto fermo.

Zisimos Toumasatos, Ingegnere:

"Appena riavvio il motore e passo sull'acceleratore, come faccio adesso, vediamo un grosso picco qui in rosso, quello che mostra le emissioni rilevate".

Il prossimo passo è portare questa tecnologia sul mercato: i ricercatori sperano che le case automobilistiche utilizzeranno il dispositivo per sviluppare motori migliori, che emetteranno meno nanoparticelle: ciò dovrebbe preparare l'industria a un previsto inasprimento delle normative dell'Unione Europea.

Zissis Samaras, Università Salonicco, coordinatore progetto DOWNTOTEN:

"L'obiettivo è che il motore a combustione interna diventi a zero emissioni, questa è l'unica possibilità di continuare a giocare il ruolo attuale: altrimenti, dovremo sbarazzarcene completamente, sostituendo quelli a combustione interna con altri tipi di motore".

RESEARCH & TECHNOLOGY IN EUROPE Vehicle particle pollution under the nano-microscope with the DOWNTOTEN project -...

Publiée par eEuropa sur Lundi 9 avril 2018