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"Fridays for Future": la protesta "climatica" degli studenti è globale

"Fridays for Future": la protesta "climatica" degli studenti è globale
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Decine di migliaia di studenti in tutta Europa si sono radunati venerdi per chiedere un'azione concreta dei governi sui cambiamenti climatici.

"Fridays for Future" anche in Italia

La manifestazione più imponente si è tenuta a Londra, organizzata dal gruppo S**chool Strike 4 Climate Change**, ma altre si sono svolte a Parigi e in molte città in Inghilterra, Francia, Germania, Belgio, Svizzera, anche in Italia, dove già da diverse venerdi sono in atto le proteste degli studenti.
Sono i "Fridays for Future".
Nei tweet che pubblichiamo, ecco le manifestazioni che si sono svolte, ad esempio, a Torino e Bologna.

"Sì ai motivi della protesta, no ai modi"

"Noi al cento per cento supportiamo ciò che questi giovani stanno cercando di ottenere", dice Chris McGovern, ex presidente e attuale Presidente di "Campaign for Real Ducation".

"Noi al cento per cento siamo contrari al modo che stanno usando. L'arma principale contro il cambiamento climatico è l'educazione".

Chris McGovern.

"Che educazione avremo, se non avremo un futuro?"

"Qual è il motivo di avere un'educazione se non abbiamo un futuro?", si domanda una delle organizzatrici della protesta, Anna Taylor.

"Mi dispiace aver saltato le lezioni oggi, perchè apprezzo la mia educazione, ma apprezzo molto anche il mio avvenire. Non ha senso andare a scuola se non avrò nemmeno un futuro".

Anna Taylor intervistata durante la manifestazione.-

15 marzo: sciopero generale!

In seguito all'invito di Greta Thunberg, la 16enne studentessa svedese intervenuta alla Cop24 di Katowice (dove ha tenuto un discorso molto toccante) e alla Conferenza di Davos, per il 15 marzo è previsto uno sciopero generale in tutta Europa degli studenti sul tema dei cambiamenti climatici.

Secondo la rivista "Time", Greta Thunberg - giovanissima attivista, affetta dalla sindrome di Asperger - è la teenager più influente del pianeta.

REUTERS/Arnd Wiegmann
Greta Thunberg interviene a Davos, il 25.1.2019REUTERS/Arnd Wiegmann