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Tafferugli a Parigi ma la marea gialla si attenua in tutta la Francia

Tafferugli a Parigi ma la marea gialla si attenua in tutta la Francia
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Neanche a Natale si fermano i Gilet Gialli. Al sesto sabato di mobilitazione si calcolano comunque in calo i manifestanti, appena 38.000 in tutta la Francia.

Nuovi metodi

Cambiano i metodi con presidi improvvisi come dei blitz imprevedibili sul territorio. Anche i social network, il luogo prescelto dal movimento per autorganizzarsi, vengono ormai usati come trappole per le forze dell'ordine: il raduno di sabato era stato annunciato da Eric Drouet, il portavoce più popolare poi fermato dalla polizia, a Versailles, ma la celebre reggia è rimasta inutilmente circondata dai blindati delle forze dell'ordine.

I diversivi

Tolto temporaneamente il loro indumento bandiera i Gilet Gialli hanno deviato su Montmartre, il quartiere storicamente più turistico di Parigi. Pur con una mobilitazione in forte ribasso - lo scorso sabato erano 66.000 - il'esercito giallo resta ben visibile.

"Bloccare le frontiere"

La parola d'ordine della giornata di oggi era "bloccare le frontiere" e gruppi di manifestanti in giallo hanno bloccato strade e autostrade verso la frontiera con l'Italia - a Ventimiglia e al traforo del Monte Bianco - con la Spagna, sui Pirenei e con il Belgio.

La flessione nella mobilitazione ha interessato meno il dispiegamento sul territorio, dove si segnala la 10/a vittima, un automobilista di 36 anni che stanotte si è schiantato con la sua vettura contro un camion fermo ai blocchi stradali a Perpignan.

La giornata si è chiusa con quasi un centinaio di fermi. Gli irriducibili non intendono mollare nonostante le aperture del governo Macron che ha iniziato ad approvare le misure annunciate dal presidente dopo l'inizio della protesta.

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