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Tumori testa-collo: campagna di sensibilizzazione in Europa

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Tumori testa-collo: campagna di sensibilizzazione in Europa

La locandina della campagna di sensibilizzazione sui tumori testa-collo
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A Firenze, Milano e Torino le opere d’arte "perdono la testa" (e il collo) in occasione della Make Sense Campaign (17-21 settembre 2018), la campagna europea sui tumori di testa e collo.

Una campagna di sensibilizzazione promossa in Italia dall’Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica (AIOCC) con l’obiettivo di sottolineare l’importanza della diagnosi precoce, unico strumento in grado di sconfiggere queste patologie che colpiscono oltre 110.000 italiani (84.000 uomini e 28.000 donne).

Numerose le iniziative su tutto il territorio. I cittadini italiani potranno recarsi presso numerosi centri specialistici per ricevere informazioni, effettuare un eventuale colloquio con uno specialista e, qualora questo lo ritenesse necessario, sottoporsi ad una visita di controllo gratuita.

Una diagnosi precoce è infatti fondamentale per favorire il successo del percorso terapeutico intrapreso. Sono proprio le regioni del nord e del centro quelle in cui si registrano tassi più elevati di incidenza dei tumori testa-collo (7,0 e 5,4 per 100.000 rispettivamente), che tendono a ridursi nelle Regioni meridionali (4,8 per 100.000).

Martedì 25 a Firenze, presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, dalle 10 alle 16 sarà a disposizione del pubblico un info point con i rappresentanti medici della SOD Radioterapia Oncologica e Chirurgia Maxillo-Facciale.

"La diagnosi precoce può salvare la vita – spiega Lisa Licitra, presidente AIOCC -. Ecco perché occorre insegnare alla popolazione a riconoscerne i sintomi. Bruciore o lesioni nel cavo orale, mal di gola, raucedine persistente, deglutizione dolorosa e fastidiosa, ma anche naso chiuso o che sanguina da una narice rappresentano tutti campanelli d’allarme che, se persistono da almeno tre settimane, richiedono l’aiuto di un medico specialista. C’è molto da fare, poi, anche in termini di prevenzione, soprattutto tra i giovani: chi fuma, infatti, corre un rischio 15 volte maggiore di sviluppare un tumore della testa e del collo rispetto a un non fumatore, rischio che aumenta ulteriormente se si aggiunge anche il consumo di alcol”.