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Calabria, piena a sorpresa del Raganello: strage di escursionisti

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Calabria, piena a sorpresa del Raganello: strage di escursionisti

Calabria, piena a sorpresa del Raganello: strage di escursionisti
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sonop stati ritrovati i tre giovani pugliesi che risultavano dispersi nella tragedia che ha colpito un gruppo di escursionisti nel Parco del Pollino, a Civita in provincia di Cosenza. Durante la visita a gole e canyon, sono stati sorpresi dalla piena del torrente Raganello e travolti da una valanga d'acqua e detriti: almeno 10 i morti, con le ricerche andate avanti tutta la notte per ritrovare quanti ancora mancavano all'appelo.

Le operazioni hanno interessato un'area ampia, proprio a causa della forza dell'impatto della massa d'acqua scesa dalla montagna, come spiega Carlo Tansi, della Protezione civile - Calabria:

"Le gole del Raganello sono una gola stretta e alta che arriva fino a un km di quota di dislivello, per cui questa forra si è riempita in pochissimo tempo di acqua e si è saturata, le persone sono state scaraventate veramente come proiettili a valle, sono arrivate a circa 3 km di distanza".

I tre ritrovati si erano accampati in un'area a monte della zona indondata, dove i cellulari non hanno rete: a dare notizia delle loro condizioni è stata un'amica, che su Twitter ha segnalato che fossero "ancora vivi".

Gli uomini del soccorso alpino della Calabria sottolineano come l'elemento sopresa sia stato determinante, in quel tratto non stava piovendo. Le piene del torrente sono frequenti d'inverno, d'estate non si erano mai verificate. Ma il dubbio resta, la tragedia si poteva evitare? All'area si accede senza alcun controllo ed era stata emanata un'allerta meteo. Nel frattempo, la Procura di Castrovillari ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di omicidio colposo