Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il conflitto in Iran è quasi concluso, ma ha minacciato di colpire il Paese "venti volte più forte" in caso Teheran bloccasse i flussi di petrolio. Intantol'Iran ha lanciato un nuovo attacco sugli Emirati Arabi Uniti con missili e droni
Lunedì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che la guerra in Iran potrebbe concludersi “molto presto”, ma ha lasciato aperta la possibilità di un'escalation dei combattimenti qualora le forniture globali di petrolio venissero interrotte dall'Iran.
A causa del conflitto i prezzi globali dell'energia sono saliti alle stelle.
Intanto Teheran ha lanciato un nuovo attacco con missili e droni sugli Emirati Arabi Uniti.
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Media: attacchi israeliani colpiscono i laboratori nucleari di Teheran
Il canale israeliano Channel 12 cita fonti secondo cui ieri sera gli attacchi israeliani hanno colpito i laboratori nucleari nella capitale iraniana, Teheran.
Non c'è ancora stato alcun commento dall'Iran e non è al momento possibile verificare la notizia in modo indipendente.
Raid notturni su Teheran: morti almeno 40 civili
Nella notte nuovi raid hanno colpito la capitale iraniana Teheran, in particolare aree residenziali, causando la morte di almeno 40 civili.
Gli attacchi israeliani continuano in tutto il Libano
L'agenzia di stampa nazionale libanese (Nna) riferisce che durante la notte gli aerei da guerra israeliani hanno effettuato altri attacchi in tutto il Libano, tra cui a Srifa, Rihane Chaqra e sulle alture di Ain el-Tineh, nella Bekaa occidentale.
Si segnalano anche violenti scontri alla periferia di Khiam, nel Libano meridionale, dove i residenti hanno udito bombardamenti, razzi e spari.
Quattro persone sono state uccise negli attacchi israeliani in due zone del distretto di Bint Jbeil, secondo la Nna.
Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che almeno 486 persone sono state uccise e 1.313 ferite nell'ultima ondata di attacchi israeliani in Libano.