Una rete di disinformazione legata alla Russia diffonde video falsificati con il marchio Euronews e altri media per colpire Ucraina, Occidente e governo armeno
Video falsificati che utilizzano il marchio di Euronews e di altri media internazionali sono stati diffusi sui social network per promuovere false narrazioni legate alla guerra in Medio Oriente. I contenuti sono stati condivisi anche dalla rete Pravda, collegata a circuiti di disinformazione filo-Cremlino.
Secondo i ricercatori del collettivo Antibot4Navalny, la campagna rientra nell’operazione “Matryoshka”, una strategia di disinformazione coordinata legata alla Russia. L’operazione consiste in azioni massicce e organizzate sui social media e su diverse piattaforme online con l’obiettivo di colpire l’Ucraina e i Paesi occidentali.
Gli esperti sottolineano che la campagna non si concentra direttamente sul conflitto in Medio Oriente, ma sfrutta la crisi per diffondere narrazioni non correlate volte a screditare l’Occidente. Tra queste figurano accuse contro i cittadini ucraini, attacchi ai governi occidentali e tentativi di minare la credibilità del governo armeno in vista delle elezioni parlamentari previste per giugno.
False accuse contro cittadini ucraini
Uno dei video falsificati attribuiti a Euronews manipola la voce di una giornalista che parlava di un attacco con droni contro il lussuoso hotel Fairmont The Palm di Dubai.
Il filmato utilizza parti autentiche di un servizio di Euronews sull’attacco, ma altera la voce della reporter, facendole affermare che “saccheggiatori ucraini” avrebbero approfittato del caos per rubare da “negozi, gioiellerie e auto abbandonate”. Si tratta di frasi che la giornalista non ha mai pronunciato.
Nel video si sostiene inoltre che le autorità abbiano arrestato 19 cittadini ucraini dopo i presunti saccheggi e che questi avrebbero coordinato le attività tramite WhatsApp. Tuttavia non esiste alcuna prova a sostegno di queste affermazioni.
Secondo i ricercatori, la voce della giornalista è stata probabilmente manipolata con software di clonazione vocale basati sull’intelligenza artificiale. Un altro elemento che rivela la falsificazione è l’uso di immagini di repertorio generiche mentre viene riprodotta la voce manipolata, una tecnica spesso utilizzata nelle operazioni di disinformazione per evitare di creare deepfake realistici dei giornalisti.
La stessa strategia è stata utilizzata anche in un altro falso servizio attribuito a Euronews, nel quale si sosteneva che gli attacchi agli Emirati Arabi Uniti avessero danneggiato una villa di lusso del valore di 7 milioni di dollari appartenente a un generale ucraino.
Un video falso prende di mira il primo ministro armeno
Il marchio Euronews è stato utilizzato anche in un altro video falsificato che sosteneva che gli attacchi contro gli Emirati Arabi Uniti avessero colpito un appartamento attribuito al primo ministro armeno Nikol Pashinyan.
Il servizio manipolato affermava che la scoperta di diversi appartamenti di proprietà di Pashinyan negli Emirati Arabi Uniti avrebbe provocato un acceso dibattito tra i cittadini armeni e la diaspora.
Nel video si sosteneva inoltre che l’immobile avesse un valore di 170 milioni di dollari (circa 147 milioni di euro) e che l’addetta stampa del premier avesse poi ridimensionato la cifra dichiarando che il valore non superava i 70 milioni di dollari.
In realtà, la portavoce del primo ministro, Nazeli Baghdasaryan, ha smentito pubblicamente le accuse sui social media. “Il primo ministro Nikol Pashinyan non possiede alcuna proprietà negli Emirati Arabi Uniti né in qualsiasi altro Paese”, ha dichiarato.
Baghdasaryan ha aggiunto che tutte le cifre e i presunti commenti attribuiti al suo ufficio nei video sono completamente inventati e non corrispondono alla realtà.
La portavoce ha inoltre accusato gli autori della campagna di disinformazione di cercare di screditare il capo del governo armeno in vista delle elezioni parlamentari previste per giugno 2026.
“Ci troviamo di fronte a un classico meccanismo di manipolazione e interferenza informativa straniera”, ha spiegato, sottolineando che uno degli strumenti principali consiste nell’attribuire falsamente i contenuti a media internazionali riconosciuti come Al Jazeera o Euronews per dare maggiore credibilità alla disinformazione.
Notizie false su presunti immobili di Pashinyan negli Emirati Arabi Uniti circolavano già online nel 2021, diffuse in particolare dal canale Telegram Mediaport e dalla cosiddetta “Gazeta degli armeni in Russia”.
La guerra in Medio Oriente sfruttata per diffondere disinformazione
Oltre a Euronews, nella campagna sono stati imitati anche altri media e organizzazioni internazionali nel tentativo di diffondere disinformazione sull’Europa sfruttando il contesto della guerra in Medio Oriente.
Un video falso che imitava il settimanale francese Le Point sosteneva, ad esempio, che truffatori telefonici ucraini avessero sottratto decine di milioni di euro ai cittadini francesi dopo l’escalation del conflitto.
Un altro filmato falsificava invece un rapporto dell’Institute for the Study of War, sostenendo che la Francia avrebbe nascosto la morte di 70 militari francesi in seguito a un attacco iraniano contro una base ad Abu Dhabi.
In un ulteriore video che imitava il quotidiano statunitense USA Today, gli autori della disinformazione affermavano che armi ucraine fossero state utilizzate negli attacchi contro basi militari francesi, tedesche e americane negli Stati del Golfo.
Non è la prima volta che l’operazione Matryoshka utilizza la grafica e il marchio di Euronews per diffondere notizie false. Campagne con tecniche simili erano già state individuate durante le Olimpiadi invernali di Milano e nel periodo della campagna elettorale in Moldavia.