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Stazzema: nasce l'Anagrafe antifascista

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Stazzema: nasce l'Anagrafe antifascista

Stazzema: nasce l'Anagrafe antifascista
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Un progetto per difendere i valori della Costituzione: è quanto il Comune di Stazzema e il Parco Nazionale della Pace hanno deciso di mettere in pratica, istituendo l'Anagrafe Nazionale antifascista.

Sentirsi cittadino di questo Comune virtuale significa sentirsi a pieno titolo cittadino europeo

Maurizio Verona Sindaco di Stazzema

L'idea è stata avanzata dal sindaco del paesino lucchese di tremila anime, Maurizio Verona, con l’obiettivo di diventare il "comune più grande di Italia, abitato da soli cittadini antifascisti”.

Maurizio Verona, Sindaco di Stazzema, ha affermato: "L'idea nasce proprio perchè nel 2018 si celebrano i 70 anni della nostra Costituzione, credo che il mio Comune rappresenti un territorio che ha contribuito non poco alla nascita della Costituzione italiana, con i valori che contiene: la nascita dell'Anagrafe e il voler far sottoscrivere una Carta che ne riconosca i valori a quanti vogliano aderire serve proprio a rafforzare i valori della Costituzione stessa".

Bandire richiami fascisti nei luoghi della “Resistenza” e delle stragi, proprio come quella di Sant’Anna di Stazzema, dove oltre 500 civili vennero trucidati dalle truppe nazifasciste il 12 agosto 1944.

La Carta dei principi sarà redatta e resa pubblica nei prossimi giorni e attiva dal 2018: tutti coloro che la sottoscriveranno potranno aderire all'Anagrafe virtuale, oltre che organizzare eventi nel territorio comunale.

"Sono già stato contattato da una Senatrice, un Sottosegretario, da Consiglieri regionali - ribadisce il primo cittadino -: è un'idea nata timidamente, ma che sta riscuotendo sempre maggiori consensi, ritengo che ciò aiuterà a fare crescere questo Comune virtuale; mi auguro che interessati all'iscrizione siano moltissimi cittadini italiani, che si riconoscono nei valori della Costituzione e combattono le intolleranze e le diversità, chi si riconosce in quest'Anagrafe riconosce questi valori".

Negli intendimenti, stilare un'Anagrafe antifascista in Italia sarà un modo per prevenire e combattere l'intolleranza, bandendo la violenza come strumento di affermazione contro minoranze etniche, politiche e religiose.

Ma perché c'è bisogno di uno strumento del genere?

"Diciamo che questo è uno stimolo aggiuntivo, perchè dopo tanti anni dalla nascita della Costituzione c'è bisogno di ricordarne i valori fondanti: ultimamente si sono verificati episodi che, in Italia e in Europa, fanno presagire la nascita di nuovi nazionalismi, occorre capire quali siano i valori di libertà che abbiamo acquisito dopo la Seconda Guerra Mondiale con la nascita dell'Europa; sentirsi cittadino di questo Comune virtuale - conclude il Sindaco - significa sentirsi a pieno titolo cittadino europeo, con i valori che la Costituzione italiana ed europea rappresentano".