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Presidenziali in Ecuador: Moreno in testa, ma il conservatore Lasso denuncia frode

Presidenziali in Ecuador: Moreno in testa, ma il conservatore Lasso denuncia frode
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Di Salvatore Falco Agenzie:  Afp
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La vittoria del candidato socialista ha una ricaduta importante sul destino di Julian Assange

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Mentre lo spoglio delle elezioni presidenziali in Ecuador è ancora in corso, i sostenitori del candidato conservatore, Guillermo Lasso, sono già in piazza a contestare il risultato elettorale.

Notte di tensione a Quito dove l’ex vicepresidente del governo socialista, Lenin Moreno, raggiunge il 51% dei voti contro il 49% dell’ex banchiere.

Una forbice molto stretta che consente a entrambi di proclamarsi vincitori: durante una conferenza stampa nella notte, Lasso ha annunciato di voler impugnare i risultati. Il candidato conservatore ha recuperato almeno 10 punti rispetto al primo turno che aveva visto il suo avversario sfiorare la soglia del 40% che gli avrebbe garantito l’elezione diretta.

Subito dopo la chiusura delle urne, due exit poll hanno indicato risultati diversi, uno a favore di Moreno l’altro di Lasso.

La vittoria di Moreno segnerebbe la continuità delle politiche del Presidente uscente Rafael Correa e avrebbe una ricaduta importante anche su Julian Assange, il fondatore di Wikileaks riparato dal 2012 nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra. Lasso ha spesso minacciato di consegnarlo alle autorità britanniche.

Invito cordialmente al Señor Lasso que se retire del Ecuador en los próximos 30 días (con o sin sus millones offshore) #AssangeSILassoNOpic.twitter.com/yYvw5vBWST

— Julian Assange (@JulianAssange) April 3, 2017

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