Spie o eroi?

Spie o eroi?
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I maggiori whistleblower dei nostri tempi Swoden, Assange e Manning dividono l'opinione pubblica mondiale

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Le statue di Swoden, Assange e Manning dello scultore Davide Dormino hanno fatto il giro d’Europa.
I protagonisti in carne ed ossa hanno perso la propria libertà per la verità e ci hanno ricordato quanto importante la verità sia, ha ricordato l’artista italiano.

Whistleblowers' statue in Berlin's Alexanderplatz. “The vacant chair is for you!” RT areasteve <a href="http://t.co/iJfOvQGMlf">pic.twitter.com/iJfOvQGMlf</a></p>&mdash; eqe (Andy Isaacson) (@eqe) 1 maggio 2015

Nel linguaggio corrente passano come whistleblowers e sono coloro che hanno denunciato pubblicamente attività illecite all’interno del governo. Chelsea Manning, militare statunitense, è accusata di aver trafugato decine di migliaia di documenti riservati mentre svolgeva il suo incarico di analista militare durante la guerra in Iraq e di averli consegnati a Wikileaks. Nell’agosto 2013 è stata condannata a 35 anni di carcere.

4. Chelsea already served more time than any other whistleblower in US history. She's been held in conditions the UN considers to be torture

— Evan Greer (@evan_greer) 18 gennaio 2017

I documenti che trafugò e che Wikileaks ha pubblicato hanno fatto il giro del mondo; tra gli altri il video Collateral Murder, in cui due elicotteri Apache americani attaccano uccidendo 12 civili disarmati.

Don't give POTUS</a> a pass. Clemency of <a href="https://twitter.com/xychelsea">xychelsea is too little too late. Remember what she is convicted for exposing https://t.co/3PFFgAecO8

— Hanna J (@AssangeLegal) 18 gennaio 2017

Le condizione di detenzione della Manning sono durissime, ma potrà uscire dal carcere a maggio di quest’anno, grazie a un provvedimento di Obama.

It cannot be repeated enough: it was Commander-in-Chief Barack Obama who ordered the physical and psychological torture of Chelsea Manning. https://t.co/wxfG4zlPRe

— Jeanette Sandernista (@JeanetteJing) 18 gennaio 2017

Se Manning ha trafugato le notizie, Wikileaks le ha divulgate.
Il suo fondatore, Julian Assange, resta recluso nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, per sfuggire all’estradizione chiesta dagli Stati Uniti.
Julian Assange pubblica documenti riservati e secretati da oltre dieci anni:

To all the donkeys in the US saying 'Its time to come home” re Julians extradition -> Hes NOT a Yank! Hes an Aussie & yes we want him home!

— FREE ASSANGE (@AssangeFreedom) 18 gennaio 2017

“Ci sono circa 15 mila casi non documentati di civili uccisi in Iraq”.

Come Assange, anche Edward Snowden ha dovuto lasciare il proprio Paese; dopo aver spiattellato che l’Agenzia di sicurezza nazionale teneva sotto controllo telefoni e le comunicazioni internet anche dei grandi della terra si è rifugiato in Russia.

“Se non capiamo i programmi e le politiche dei nostri governi, non possiamo dare il nostro consenso per cambiarle”.

Questi sono i più famosi whistleblowers degli ultimi anni. Ma cosa li ha spinti a mettere a repentaglio la loro vita pur di mostrare documenti secreti? Sono eroi nazionali o traditori della patria?
Snoweden partecipando in video conferenza a un dibattito sull’etica degli spifferatori ha dichiarato: mi considero una persona normale, penso che il principio fondamentale sia avere un grande impegno per la giustizia piuttosto che avere paura della legge.

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