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Condanna all'Aja per le distruzioni di Timbuctù, la reazione del Mali

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Condanna all'Aja per le distruzioni di Timbuctù, la reazione del Mali

Condanna all'Aja per le distruzioni di Timbuctù, la reazione del Mali
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Dopo la condanna della Corte dell’Aja per la distruzione dei mausolei di Timbuctù, città patrimonio dell’umanità, ecco la prima reazione del capo della missione culturale del governo del Mali a Timbuktù Al Boukhari Ben Essayouti :

L’obierttivo del processo non è solo quello di far condannare Ahmad Al Faki, la sentenza serve a far capire a tutti che così come quando si uccide un uomo si viene condannati, anche quando si distrugge il patrimonio culturale si può essere condannati. Qesto è il messaggio essenziale.

La Corte penale internazionale dell’Aja ha condannato a 9 anni di reclusione Ahmad Al Mahdi Al Faqi, ex capo della polizia islamica del gruppo armato Ansar Din, affiliato ad Al Qaeda.

Se si viene condannati per un omicidio è possibile subire una condanna anche per la distruzione del patrimonio culturale. Questo è il messaggio.

Al Boukhari Ben Essayouti Capo della missione culturale del governo del Mali a Timbuktù

È la prima volta che la Corte dell’Aja ha emesso una condanna assimiliando un atto di distruzione del patrimonio storico artistico dell’umanità a un crimine di guerra.

Nel 2012 i capi di Ansar Din avevano ordinato di radere al suolo i mausolei perché non conformi alla loro idea dell’Islam.