Secondo un nuovo rapporto della City of London Corporation, le donne che lavorano nella tecnologia e nella finanza rischiano di più di perdere il posto a causa dell’automazione.
Secondo un nuovo rapporto della City of London Corporation, le donne che lavorano nella finanza e nella tecnologia rischiano più degli uomini di perdere il posto di lavoro a causa dell’intelligenza artificiale.
Nel frattempo, in Europa tra il 42% e il 66% dei lavoratori teme che l’IA possa avere un impatto negativo sul proprio lavoro, secondo l’istituto di ricerca Verian.
Il rapporto della City of London Corporation stima che nel Regno Unito circa 119.000 posti amministrativi nei servizi finanziari e professionali, così come nel settore tech, oggi svolti in prevalenza da donne, potrebbero essere tagliati a causa dell’automazione nel prossimo decennio.
Tuttavia, nelle economie ad alto reddito le donne potrebbero essere colpite in modo sproporzionato da questa tendenza.
Un rapporto pubblicato nel maggio 2025 dall’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) delle Nazioni Unite e dall’Istituto nazionale di ricerca del Ministero degli Affari digitali della Polonia (NASK) ha evidenziato che quasi il 10% delle posizioni a prevalenza femminile nei Paesi ad alto reddito potrebbe essere sostituito dall’automazione. Al contrario, per i ruoli a prevalenza maschile in questi Paesi la quota è solo del 3,5%.
Donne nel tech spesso escluse da processi di assunzione troppo rigidi
Il rapporto della City of London Corporation ha inoltre rilevato che le professioniste a metà carriera, cioè donne con almeno cinque anni di esperienza, vengono sempre più spesso escluse dalle posizioni digitali nei servizi finanziari e professionali e nel settore tecnologico.
Ciò avviene soprattutto a causa di sistemi di selezione rigidi, spesso automatizzati e distorti, che non tengono conto delle interruzioni di carriera dovute alla cura dei figli e ad altre responsabilità di assistenza.
Lo studio stima inoltre che nel Regno Unito fino a 60.000 donne che lavorano nel tech lasciano ogni anno il proprio impiego per la mancanza di prospettive di carriera, riconoscimento e retribuzione equa.
Questo nonostante l’Europa stia affrontando una grave carenza di competenze tecnologiche: ogni anno rimangono scoperti tra 500.000 e 800.000 posti nel settore tech, secondo il sito di analisi retributiva TalentUp.io. Questo divario tecnologico dovrebbe durare almeno fino al 2035.
La crescente necessità di riqualificazione professionale
Per contrastare questa evoluzione, la City of London Corporation ha esortato i datori di lavoro a dare priorità alla riqualificazione delle dipendenti, in particolare di chi ricopre ruoli d’ufficio più esposti ai licenziamenti legati all’automazione.
In Regno Unito, riqualificare queste lavoratrici potrebbe far risparmiare alle aziende fino a 757 milioni di sterline (876,9 milioni di euro) in indennità di licenziamento, si legge nel rapporto.