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Doping, WADA conferma: Russia ha coperto atleti dopati, dal 2010

Doping, WADA conferma: Russia ha coperto atleti dopati, dal 2010
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Di Cinzia Rizzi
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La Russia è sempre più al centro del ciclone.

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La Russia è sempre più al centro del ciclone. Il rapporto McLaren, presentato questo lunedì dall’agenzia mondiale antidoping (WADA), conferma le accuse: il laboratorio antidoping di Mosca, con il permesso di alte cariche dello Stato, ha coperto alcuni atleti risultati positivi a Sochi 2014.

“Il laboratorio di Sochi ha operato uno scambio di campioni, per permettere ad atleti russi dopati di partecipare alle Olimpiadi invernali”, ha spiegato Richard McLaren, capo della commissione indipendente. “Il Ministero russo dello Sport ha diretto, controllato e supervisionato la manipolazione dei risultati”.

Nelle 97 pagine del rapporto, si parla di almeno 312 casi di manipolazione. Il sistema, organizzato dal Ministero dello Sport, ha coinvolto “tutti gli sport” ed iniziò con le Olimpiadi Invernali di Vancouver 2010, durando almeno fino ai Mondiali di nuoto di Kazan 2015. A questo punto, il rischio che la Russia non partecipi agli imminenti Giochi di Rio, è reale.

Il rapporto McLaren

Here you have the full #McLarenReport, about #Doping in #Russia. #WADAhttps://t.co/I8HF94PG6U

— Cinzia Rizzi (@cinziarizzi7) 18 luglio 2016

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