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G7: al via i lavori, sul tavolo l'economia globale e la politica estera

G7: al via i lavori, sul tavolo l'economia globale e la politica estera
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Di Euronews
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Economia globale al centro della prima sessione dei lavori del G7 che si sono aperti con una colazione di lavoro nella penisola di Ise-Shima, nel sud del…

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Economia globale al centro della prima sessione dei lavori del G7 che si sono aperti con una colazione di lavoro nella penisola di Ise-Shima, nel sud del Giappone. Uno degli obiettivi principale del summit, come ha spiegato il premier giapponese Shinzo Abe, è quello di puntare a mettere insieme le politiche monetarie con l’accelerazione delle riforme strutturali e la flessibilità delle politiche fiscali.

Non è escluso che sulle ricette economiche ci sia un braccio di ferro tra Giappone e Germania come spiega il nostro inviato James Franey: “È il primo giorno del vertice del G7 in Giappone e i leader hanno parlato soprattuto di economia globale. Si sono detti in parte preoccupati per il rallentamento cinese, che ha goduto di una crescita esplosiva negli ultimi due decenni. Il Giappone cercherà di convincere gli altri Paesi che è necessaria una maggiore spesa pubblica per far ripartire l’economia. Ha, tuttavia, già incontrato qualche opposizione da parte della Germania che ha sostenuto – come ha già fatto durante la crisi della zona euro – che non si può ridurre il debito spendendo”.

Chllr #Merkel+#Canada’s PM JustinTrudeau</a> on their way to the <a href="https://twitter.com/hashtag/G7Summit?src=hash">#G7Summit</a> working lunch on world economy+trade.<a href="https://twitter.com/g7">G7#G7pic.twitter.com/mmVCKUFAwk

— GermanForeignOffice (@GermanyDiplo) 26 maggio 2016

“Infine riguardo alla politica estera”, continua James Franey, “si è parlato di quello che il G7 può effettivamente fare su crisi chiave come quella dell’Ucraina e della Siria, quando la Russia non siede nemmeno al tavolo. Il governo giapponese è desideroso di ottenere nella dichiarazione finale una presa di posizione forte in merito alle rivendicazioni della Cina su alcuni territori contesi nel Mar Cinese Meridionale. La Cina, quindi, potrebbe non essere sulla lista degli invitati. Ma questo è un punto molto in alto nell’agenda”.

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