Francia: nomadi in sommossa contro mancato permesso a due carcerati per funerale

Francia: nomadi in sommossa contro mancato permesso a due carcerati per funerale
Diritti d'autore 
Di Euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Proteste di nomadi in Francia in due località separate da un centinaio di chilometri. A Moirans sono state incendiate delle auto e un centinaio di

PUBBLICITÀ

Proteste di nomadi in Francia in due località separate da un centinaio di chilometri. A Moirans sono state incendiate delle auto e un centinaio di persone armate di sbarre ha bloccato la stazione. Le cosiddette “Gens du voyage” volevano che il fratello e il cugino della vittima di un incidente stradale potessero uscire dal carcere per assistere ai funerali. Il giovane, appartenente alla comunità itinerante è morto assieme ad altri due, su un’automobile che avevano rubato.

Nella prigione di Aiton, nella Savoia, una ventina di detenuti si sono rifiutati di tornare in cella per esprimere solidarietà ai due carcerati che non hanno avuto il permesso di uscita. In entrambe le località la situazione è tornata alla normalità martedì sera.

Face aux violences inadmissibles commises à #Moirans, une seule réponse : la fermeté et le rétablissement de l'ordre républicain. MV

— Manuel Valls (@manuelvalls) 20. Oktober 2015

tweet with photo

Incidents de Moirans : “la situation est sous contrôle” https://t.co/EQXLujzNdopic.twitter.com/r5gFaZ8kDf

— Europe 1 (@Europe1) 20. Oktober 2015

Un caso simile a quello di fine agosto quando nel nord della Francia un gruppo di nomadi aveva bloccato l’autostrada per Parigi per chiedere che il figlio di una vittima di una sparatoria potesse lasciare il carcere per assistere ai funerali del padre.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

L'Olocausto dimenticato di Rom e Sinti

Parigi: la polizia sgombera decine di migranti davanti all'Università Sorbona

Europee, i conservatori francesi fanno campagna elettorale sull'immigrazione al confine italiano