Durante la prima udienza, il 14enne ha subito ammesso di essersi pentito di ciò che aveva fatto e di aver "pianto a dirotto". L'insegnante è ancora in condizioni "preoccupanti"
Un violento attacco a un'insegnante della scuola secondaria La Guicharde di Sanary-sur-Mer (Var) ha scosso la Francia martedì 3 febbraio. Durante la prima udienza, l’alunno autore dell’aggressione, un ragazzo di 14 anni, ha dichiarato di aver agito con premeditazione.
Secondo il procuratore di Tolone, Raphaël Balland, il giovane aveva “troppo odio” e riteneva la sua insegnante responsabile di “diversi incidenti” segnalati sull’applicazione scolastica Pronote, giudicati ingiusti dal ragazzo. L’alunno ha ammesso di aver preso un coltello dalla cucina e di aver colpito quattro volte l’insegnante davanti alla classe di 22 studenti.
Atto premeditato, ma lo studente si pente
Il ragazzo ha dichiarato di essere “profondamente” pentito, provando più odio verso se stesso che verso la vittima. Ha raccontato di aver pianto intensamente e di essersi anche ferito. Ha precisato di non aver subito violenze in famiglia né di fare uso di droghe, aggiungendo che il gesto era stato progettato già la settimana precedente ma rinviato per paura.
Il giovane sarà ora portato davanti al tribunale, che deciderà se trattenerlo, come richiesto dal pubblico ministero. Non emergono motivi religiosi o politici dietro l’aggressione.
La vittima, 60 anni, insegnante di arte da 28 anni, è stata sottoposta a un primo intervento chirurgico all’ospedale Sainte-Anne di Tolone. Le sue condizioni restano preoccupanti.
Sicurezza scolastica rafforzata
Il ministro dell’Istruzione, Edouard Geffray, ha visitato la scuola e ha lodato la prontezza delle squadre educative e dei servizi di emergenza. Ha annunciato risorse senza precedenti per garantire la sicurezza nelle scuole, tra cui controlli delle borse, con oltre 12.000 verifiche tra marzo e dicembre 2025, e il sequestro di 525 armi da taglio.
“Non è accettabile che episodi del genere avvengano nelle scuole. La sicurezza non riguarda solo cancelli o controlli, ma richiede un lavoro collettivo con famiglie, educatori e cittadini”, ha dichiarato Geffray..
L’attacco di Sanary-sur-Mer si inserisce in un contesto di violenza crescente nelle scuole francesi. Solo negli ultimi cinque anni, gli attacchi contro insegnanti sono aumentati da 68.000 a oltre 90.000 casi, con episodi drammatici come l’omicidio del professor Samuel Paty nel 2020.
Rapporti del Senato e dei media sottolineano che gli studenti ricorrono sempre più spesso alla violenza armata contro insegnanti e compagni e che le misure preventive rimangono una priorità nazionale.