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Von der Leyen prova a spegnere le polemiche: “L’Ue difenderà sempre l’ordine internazionale”

Ursula von der Leyen mercoledì mattina.
Ursula von der Leyen mercoledì mattina. Diritti d'autore  Mathieu CUGNOT/ European Union 2026 - Source : EP
Diritti d'autore Mathieu CUGNOT/ European Union 2026 - Source : EP
Di Jorge Liboreiro
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Dopo le critiche alle sue parole sul “vecchio ordine mondiale”, Ursula von der Leyen ribadisce al Parlamento europeo l’impegno dell’Ue per il diritto internazionale e il sistema multilaterale

Marcia indietro o precisazione: qualunque sia stato l’intento, le parole della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, hanno contribuito a smussare le polemiche esplose dopo il suo discorso sull’“ordine mondiale” pronunciato all’inizio della settimana. Davanti al Parlamento europeo, la leader dell’esecutivo comunitario ha ribadito con forza l’“incrollabile impegno” dell’Unione europea per il diritto internazionale e per il sistema multilaterale.

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La controversia era nata lunedì, quando von der Leyen, parlando alla conferenza annuale degli ambasciatori, aveva affermato che l’Europa non può più essere la “custode del vecchio ordine mondiale”, un sistema che – secondo la presidente – “è andato e non tornerà”. Una frase che ha immediatamente acceso il dibattito politico e mediatico in Europa, con interpretazioni divergenti sul significato e sulle implicazioni geopolitiche delle sue parole.

Le reazioni in Europa e lo scontro con la Spagna

Il discorso ha diviso osservatori e governi. I sostenitori della presidente hanno parlato di una lettura realistica dei nuovi equilibri internazionali, mentre i critici hanno temuto che il messaggio potesse essere interpretato come una legittimazione a chiudere un occhio di fronte alle violazioni del diritto internazionale.

Le reazioni più forti sono arrivate dalla Spagna. Il primo ministro Pedro Sánchez ha respinto la contrapposizione tra vecchio e nuovo ordine mondiale, sostenendo che la vera alternativa sia tra ordine internazionale e disordine. In un’intervista al quotidiano El Diario ha sottolineato che, nonostante i cambiamenti nello scenario globale, i valori fondanti dell’Unione europea non possono essere messi in discussione.

“Il mondo sta cambiando, ma i valori e i principi dell’Ue non devono cambiare”, ha affermato Sánchez. “Noi sosterremo sempre questi principi”.

Il chiarimento di von der Leyen al Parlamento europeo

Nel suo intervento davanti all’emiciclo di Strasburgo, von der Leyen ha cercato di chiarire il senso delle sue dichiarazioni, pur mantenendo una visione pragmatica dell’evoluzione dell’ordine globale. “Permettetemi di fare un’osservazione importante: vedere il mondo così com’è non diminuisce in alcun modo la nostra determinazione a lottare per il mondo che vogliamo”, ha dichiarato agli eurodeputati.

La presidente ha ricordato che l’Unione europea è nata come progetto di pace e che il rispetto della Carta delle Nazioni Unite resta uno dei pilastri dell’azione internazionale dell’Ue. “Il nostro impegno nel perseguire la pace, i principi della Carta dell’Onu e il diritto internazionale è fondamentale oggi come lo era alla nostra creazione. E noi sosterremo sempre questi principi”.

Allo stesso tempo, von der Leyen ha sottolineato che l’Europa deve essere in grado di affrontare un contesto internazionale sempre più complesso e conflittuale, senza rinunciare ai suoi valori.

Politica estera dell’Ue e limiti del sistema decisionale

Nel suo discorso la presidente della Commissione ha anche invitato a una riflessione più ampia sulla politica estera dell’Unione europea, che resta fortemente condizionata dal principio dell’unanimità tra gli Stati membri. Questo meccanismo, pensato per garantire consenso e compromesso, può però trasformarsi in un ostacolo quando un singolo Paese decide di bloccare una decisione strategica.

Un esempio concreto è il veto dell’Ungheria sul prestito da 90 miliardi di euro destinato all’Ucraina, che continua a rallentare l’azione di Bruxelles.

Secondo von der Leyen, l’Unione dovrebbe interrogarsi se l’attuale sistema decisionale sia ancora adeguato alle ambizioni geopolitiche del blocco e alla necessità di reagire rapidamente alle crisi internazionali.

L’intervento di António Costa e il richiamo al multilateralismo

Nel pieno del dibattito, è intervenuto anche ilpresidente del Consiglio europeo, António Costa, che ha ricordato come un mondo sempre più multipolare richieda comunque soluzioni multilaterali.

Parlando agli ambasciatori europei, Costa ha ribadito la necessità di difendere l’ordine internazionale basato sulle regole e sui principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite. “Le violazioni del diritto internazionale non devono essere accettate – che sia in Ucraina, in Groenlandia, in America Latina, in Africa, a Gaza o in Medio Oriente”, ha dichiarato.

Un messaggio che molti osservatori hanno interpretato come un richiamo implicito alla stessa von der Leyen, nel mezzo di un confronto politico che riflette le tensioni e le sfide della politica estera europea in una fase di profondi cambiamenti globali.

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