Il Portogallo ha esaurito le proprie risorse naturali per il 2026, con un lieve miglioramento rispetto allo scorso anno. L'Italia, invece, ha avuto la propria Giornata del sovraccarico quattro giorni prima del Portogallo. Entrambi i Paesi sono in linea con la media europea
Il Portogallo ha esaurito giovedì le risorse naturali di cui dispone per il 2026, quattro giorni dopo l'Italia che ha terminato domenica le proprie per lo stesso anno.
Ciò significa che se ogni persona sulla Terra vivesse come un cittadino medio portoghese, l'umanità avrebbe bisogno di 2,9 pianeti per sostenere il proprio fabbisogno di risorse.
I dati sono stati diffusi dall'associazione ambientalista Zero, in collaborazione con il Global footprint network che ricordano che, in passato, il Paese esauriva le risorse il 5 maggio.
Il Portogallo ha, quindi, migliorato leggermente la sua impronta ecologica rispetto al 2025, anche se da ora dovrà iniziare a utilizzare risorse naturali che dovrebbero essere utilizzate solo da gennaio 2027.
L'associazione spiega che lo squilibrio ambientale è il risultato del modello di produzione e consumo associato allo stile di vita portoghese e indica l'alimentazione e i trasporti come i principali responsabili.
Il "debito ambientale" del Portogallo nel 2026 rimane in linea con quello del 2022 e del 2023, spiega l'associazione
Portogallo in media con i Paesi dell'Ue
Il dato poroghese è in media con i Paesi dell'Unione europea - inclusa l'Italia -, che quest'anno hanno raggiunto l'Earth overshoot day (Giornata del sovraccarico) il 3 maggio.
Secondo il Global Footprint Network, l'Earth overshoot day segna la data in cui il pianeta si sovraccaricherebbe se tutti consumassero le risorse naturali allo stesso modo.
Il primo Paese dell'Ue a raggiungere l'Overshoot day è stato il Lussemburgo il 17 febbraio. L'ultimo dovrebbe essere l'Ungheria il 24 giugno.
L'Italia ha consumato le proprie risorse naturali il 3 maggio, con tre giorni d'anticipo rispetto al dato del 2025.
A livello mondiale, il Paese che ha esaurito più velocemente le proprie risorse naturali nel 2026 è stato il Qatar il 4 febbraio, mentre l'ultimo si stima sarà l'Honduras il 27 novembre.
Il Canada, gli Stati Uniti o la Danimarca, che ha raggiunto il proprio Overshoot day a marzo, mentre Austria, Francia e Croazia ad aprile**.**
Germania, Cipro, Regno Unito, Grecia e Spagna non dovrebbero raggiungere il Giorno del sovraccarico prima del 4giugno**.**
La Giornata mondiale dell'ambiente si celebra il 5 giugno, data in cui il Global footprint network annuncerà l'Earth overshoot day per il 2026.
L'umanità ha consumato tutte risorse del 2025 il 24 luglio, una settimana prima rispetto al 2024, l'1 agosto.
Come ridurre l'impronta ecologica
Tra le principali misure indicate da Zero per ridurre il debito ambientale del Portogallo - misure che sono applicabili anche ad altri Paesi - vi sono gli investimenti in un'agricoltura più sostenibile, che produca cibo di qualità, utilizzi meno acqua e aumenti la produzione di alimenti di origine vegetale.
Anche il settore mobilità può fare la sua parte con la riduzione degli spostamenti e dei viaggi attraverso uno sviluppo del lavoro da remoto e lo svolgimento di un maggior numero di eventi online, gli investimenti in trasporti più sostenibili, come la bicicletta e i trasporti pubblici, ma anche la creazione di regole per garantire che i prodotti durino più a lungo e possano essere riutilizzati e riciclati.
In poche parole, ogni cittadino può contribuire attivamente a ridurre la propria impronta ecologica attraverso semplici cambiamenti come ridurre il consumo di proteine animali, viaggiare in modo sostenibile e consumare in maniera più circolare - riutilizzando i prodotti piuttosto che gettarli.