Dopo la vittoria alle elezioni, senza sorpresa il nuovo primo ministro della Bulgaria, Radev, ha ottenuto la fiducia del Parlamento
Venerdì 8 maggio il nuovo primo ministro della Bulgaria Rumen Radev e i suoi ministri hanno ottenuto la fiducia da parte del parlamento di Sofia. Il nuovo esecutivo ha perciò prestato giuramento ed è entrato nell'esercizio delle proprie funzioni.
Radev governerà con l'appoggio di una maggioranza parlamentare assoluta
Radev è reduce da una schiacciante vittoria alle elezioni che si sono tenute nel mese di aprile. Il nuovo capo di governo si era dimesso a gennaio dalla carica di presidente della nazione europea, proprio con l'obiettivo di candidarsi alle elezioni.
Si tratta della prima volta dal 1997 che un partito ottiene la maggioranza parlamentare assoluta dopo una tornata elettorale in Bulgaria. Il che potrebbe porre fine a un lungo periodo di instabilità politica, che ha portato i cittadini alle urne per ben otto volte in soltanto cinque anni.
La Bulgaria presenta numerosi problemi da risolvere, a partire dalla corruzione. Radev ha assicurato di voler lottare per sradicare quello che ha descritto come un “modello oligarchico”. Ha inoltre espresso interesse a riaprire il dialogo con la Russia, che la maggior parte dei Paesi europei ha interrotto dopo l'invasione dell'Ucraina.
Le priorità di Radev: corruzione, oligarchi, bilancio, inflazione, giustizia e fondi europei
Una scelta che probabilmente genererà frizioni con l'Unione europea, nei cui confronti Radev non ha d'altra parte mai nascosto le proprie critiche. Il nuovo governo dovrà inoltre occuparsi della stesura del bilancio per il 2026, di adottare misure per contenere l'inflazione, e di riformare il sistema giudiziario.
È chiamato infine a introdurre una serie di riforme con l'obiettivo di sbloccare oltre 400 milioni di euro di fondi dall’Unione europea.