Il Servizio di emergenza ucraino ha segnalato un vasto incendio boschivo nella zona di esclusione della centrale nucleare di Chernobyl. A complicare il lavoro dei pompieri il forte vento e il rischio di presenza di ordigni inesplosi
Un incendio di grandi dimensioni è divampato nella zona di esclusione della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina. La sua area stimata supera i 1.100 ettari, secondo quanto indicato dal Servizio statale per le situazioni di emergenza (Sesu). A causarlo è stata la caduta di un drone.
Il vento e la vegetazione secca per le scarse precipitazioni complicano la situazione
Per tentare di domare le fiamme sono stati inviati sul posto vigili del fuoco dotati di attrezzature speciali. Il comunicato del Sesu sottolinea però che, a causa delle forti raffiche di vento, l'incendio si sta rapidamente diffondendo sul territorio. Inoltre, la situazione è aggravata dal clima secco e dal pericolo di mine in alcune aree. Il che limita notevolmente la possibilità di effettuare interventi antincendio: in alcune aree è al momento impossibile operare.
In questi minuti i pompieri sono ancora al lavoro e la situazione risulta complessa. Non è però la prima volta che divampa un incendio nella zona di esclusione. Le cause sono state spesso attribuite a errori umani, a cortocircuiti sulle linee elettriche o alle azioni di piromani.
Un grave incendio si verificò nel 2020 nella zona di esclusione della centrale nucleare di Chernobyl
Uno degli ultimi grandi incendi nell'area della centrale nucleare di Chernobyl risale al mese di aprile del 2020. In quell'occasione, diverse centinaia di persone e decine di veicoli furono coinvolti nello spegnimento dell'incendio.
La zona di esclusione di Chernobyl è un'area intensamente contaminata dalle radiazioni che hanno seguito la catastrofe nucleare del 1986. I luoghi più colpiri sono proprio le foreste e le paludi adiacenti alla centrale.