Economia
"Recovery Fund": vincitori e vinti
Dopo l'accordo sul "Recovery Fund" anti Covid-19 sembrano tutti soddisfatti: Conte, Rutte, tutti i paesi "frugali", Orbán, Macron e persino la Merkel. Sarà davvero cosi? Il fondo di recupero europeo andrà valutato alla prova dei fatti (e degli investimenti).
Economia
Recovery Fund, cosa dicono analisti e giornali stranieri dell'accordo
Si dice che un " buon compromesso europeo è un compromesso che non ama nessuno". Ma è davvero così? Come cambia il bilanciamento dei poteri nella UE? L'accordo è un'opportunità per riforme strutturali o lega le mani ai governi nazionali? Ne parliamo qui.
Mondo
Come si sta nelle carceri egiziane dove è rinchiuso Patrick Zaki
Un detenuto a Tora, lo stesso carcere dove hanno messo #PatrickZaki, ha detto che le misure di prevenzione anti-coronavirus sono semplicemente "decorative". Ci sono anche 18 detenuti nella stessa cella, e alcuni di essi sono sintomatici.
Economia
Bruxelles, maratona infinita sul fondo anti-Covid (e sul futuro UE)
Non sono bastati 4 giorni per mettere d'accordo i 27 membri dell'Unione Europea circa il fondo salvastati e i soldi da investire nella ripresa. Questi negoziati toccano due principi chiave della UE, ed è per questo che sono così complicati
Austria
Austria, monastero in quarantena: torna l'obbligo delle mascherine?
Impennata di casi in Austria, compreso il focolaio nell'Abbazia di Heiligenkreuz, appena fuori Vienna, ora messo in quarantena. Il governo del Cancelliere Sebastian Kurz deciderà lunedì se tornare alle mascherine obbligatorie in supermercati, negozi, bar e ristoranti.
Spagna
Una strage (necessaria?) di visoni
"Non si poteva fare altrimenti", ha detto il responsabile dell'agricoltura e dell'ambiente della regione di Aragona (Spagna), dove sono stati abbattuti circa 90.000 visoni infetti. Ancora peggio in Olanda, uno dei maggiori esportatori di pellicce di visone: abbattuti centinaia di migliaia di capi.
Mondo
Coronavirus cronico? Dopo mesi ancora con i sintomi del Covid-19
Prima della pandemia, Geneviève era in ottima salute. Andava dal medico una volta all'anno, era molto attiva, si allenava due volte al giorno e non fumava. A giugno, mesi dopo l'insorgenza dei sintomi, era ancora attaccata alla macchina per l'ossigeno.