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Covid, a Barcellona si torna in casa: 4 milioni di persone esortate a confinarsi

Covid, a Barcellona si torna in casa: 4 milioni di persone esortate a confinarsi
Diritti d'autore Emilio Morenatti/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Di Antonio Michele Storto Agenzie:  AFP
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Le autorità catalane hanno deciso di prendere di petto il risorgere dell'epidemia. "Dobbiamo fare qualche passo indietro per non ripiombare alla situazione di marzo"

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Quasi 4 milioni di abitanti nell'area metropolitana di Barcellona sono stati esortati a "restare a casa" per porre un freno al rimontare dell'epidemia di Covid-19. L'annuncio è arrivato dal governo regionale catalano, che ha anche deciso di chiudere cinema e discoteche.

Seconda città spagnola, molto popolare tra i turisti internazionali, Barcellona sta affrontando un'ondata di casi negli ultimi giorni.

Per frenare la recrudescenza dell'epidemia, gli abitanti di questa e altre città nell'immediata periferia, per un totale di quasi 4 milioni di persone, "devono restare a casa a meno di necessità indispensabili ", ha dichiarato alla stampa la portavoce del governo regionale catalano, Meritxell Budo.

Il governo regionale ha anche chiesto loro di non andare nelle seconde case questo fine settimana, annunciando - oltre alla chiusura di cinema, teatri e discoteche - il divieto di creare assembramenti da più di dieci persone per volte, il divieto di visitare le case di riposo e un taglio del 50% dei visitatori consentiti in base alla capacità di bar e ristoranti.

Le attività ritenute non essenziali dovranno ricevere i propri clienti su appuntamento.

Queste misure, secondo le autorità, dovrebbero permanere per due settimane circa. 

"Dobbiamo tornare indietro per non dover tornare a un totale confinamento della popolazione nelle prossime settimane", ha insistito Budo. "Dobbiamo agire rapidamente e con decisione per evitare di trovarci nella stessa situazione di marzo", ha rincarato.

La Catalogna e la vicina Aragona, dove i casi sono aumentati notevolmente, sono le due regioni che preoccupano maggiormente le autorità spagnole, che stanno monitorando un totale di oltre 150 focolai nel paese.

In Catalogna, 160.000 persone nella città di Lleida e nei comuni limitrofi sono state poste in confinamento mercoledì, dopo un duro braccio di ferro tra il governo regionale e la magistratura.

L'appello a non uscire è stato esteso ad altri comuni della stessa zona, portando il numero totale delle persone interessate a circa 250.000.

La Spagna, che conta ufficialmente più di 28.400 morti per la pandemia, è uno dei paesi più colpiti in Europa.

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