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Rifornire l'Ucraina: imperativo categorico di Bruxelles

Incontri per la Difesa a Stoccolma
Incontri per la Difesa a Stoccolma Diritti d'autore Christine Olsson/TT News Agency via AP
Diritti d'autore Christine Olsson/TT News Agency via AP
Di euronews e ansa
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il flusso di munizionamenti e armi dall'Europa all'Ucraina viene rinforzato come stabilito dall'incontro in Svezia dei ministri della Difesa dei paesi UE

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Rifornire l'Ucraina di munizioni e materiale bellico è la priorità dei ministri della Difesa comunitari che si sono riuniti in Svezia. Al vaglio ci sono stati i piani per rifornire Kiev di munizionamento del valore di un miliardo di euro; i materiali provengono dalle scorte degli Stati membri, contestualmente si vuole far marciare a pieno ritmo l'industria bellica in modo da rimpiazzare le scorte in esaurimento perché instradate verso il fronte orientale.

Consentire all'Ucraina di potersi difendere

"La questione è come fornire le munizioni di cui l'Ucraina ha bisogno per continuare a difendersi. Ho presentato una proposta che i ministri discuteranno. La proposta è stata concepita insieme all'Agenzia europea per la difesa che ho l'onore di presiedere e la Commissione": ha spiegato  Josep Borrell, Alto Rappresentante UE per gli Affari Esteri.

Lo stupore dell'Ucraina

Durante l'incontro, il ministro della Difesa ucraino ha negato che il suo paese sia coinvolto nel sabotaggio del gasdotto Nord Stream. “Per me è una storia un po' strana perché non corrisponde al vero, non siamo implicati. Penso che l'indagine delle autorità ufficiali entrerà nei dettagli...sarebbe quasi un complimento per le nostre forze speciali. Ma non si tratta di una nostra attività”.

L'allargamento della Nato

I funzionari dell'UE sperano che un piano determinato per la fornitura congiunta di munizioni all'Ucraina possa essere confermato prima della riunione dei ministri degli Esteri del 20 marzo. Intanto resta sul tappeto l'ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato. "La Finlandia, come la Svezia, è un asset notevole per migliorare la forza della Nato. Il governo ungherese sostiene la Finlandia nell'adesione alla Nato. Tuttavia, in quanto alleato impegnato, l'Ungheria chiede più rispetto ai politici finlandesi invece di commenti ingiusti". Lo scrive in un tweet il ministro della Difesa ungherese, Kristóf Szalay-Bobrovniczky, dopo l'incontro con l'omologo finlandese, Antti Kaikkonen, tenutosi a margine del Consiglio informale Difesa in corso a Stoccolma.

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