La Corte di Giustizia Ue annulla le sanzioni contro la madre del leader della Wagner

Il leader della Wagner Yevgeniy Prigozhin
Il leader della Wagner Yevgeniy Prigozhin Diritti d'autore AP Photo/Dmitri Lovetsky
Di euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

La corte generale nella deliberazione su Violetta Prigozhina (madre di Evgeniy Prigozhin) ha scritto che il legame famigliare col capo della brigata di mercenari russi è insufficiente a giustificare le sanzioni

PUBBLICITÀ

Per la prima volta la Corte di Giustizia europea ha accolto il ricorso di una delle persone sanzionate dall'Ue per l'invasione russa dell'Ucraina.

Si tratta della 73enne Violetta Prigozhina, la madre di Yevgeniy Prigozhin, il fondatore e capo del gruppo militare Wagner, coinvolto nella guerra e operativo in altre parti del mondo, di concerto con il governo di Mosca.

Secondo il Tribunale, le misure restrittive comminate contro Prigozhina sono "basate solo sulla relazione parentale con il figlio" e quindi non sufficientemente giustificate, nonostante egli sia responsabile di azioni che hanno minato l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina.

Inoltre il Consiglio dell'Ue non ha dimostrato che la donna sia in possesso di beni o attività collegabili al figlio al momento della sua inclusione nella lista, si legge nella sentenza. Il Consiglio le contestava ad esempio una partecipazione nella società Concord Management and Consulting LLC.

Il caso in questione potrebbe fare giurisprudenza, visto che 77 ricorsi sono stati depositati per ottenere l'esclusione dalla lista di persone fisiche ed enti sanzionati per la guerra in Ucraina.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Le sanzioni alla Russia stanno funzionando?

La disputa sui diamanti nelle sanzioni alla Russia

State of the Union: Decisioni su clima, trasparenza e migrazione