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Cannes, "Anatomie d'une chute" della francese Justine Triet vince la Palma d'oro

Justine Triet
Justine Triet Diritti d'autore Vianney Le Caer/2023 Invision
Diritti d'autore Vianney Le Caer/2023 Invision
Di Euronews con Ansa
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I tre film italiani in concorso, "Rapito" di Marco Bellocchio, "Il sol dell'avvenire" di Nanni Moretti e "La chimera" di Alice Rohrwacher, sono fuori dal palmares.

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La Palma d'oro del festival del cinema di Cannes è per "Anatomie d'une chute", Anatomia di una caduta, della regista francese Justine Triet, 44 anni, che diventa così la terza donna nella storia a vincere il primo premio del festival.

Un'edizione in cui non sono mancate le polemiche. Triet ha scelto di trasformare il suo discorso di vittoria in una dichiarazione politica contro la riforma delle pensioni portata avanti dal governo francese. “Non posso venire qui a ricevere un premio senza essere anche un testimone, uno specchio di quello che sta succedendo nel profondo della società", ha dichiarato la regista. "Quello che è successo nelle strade è stato qualcosa che mi ha davvero toccato", ha raccontato la regista, che ha anche denunciato la volontà del governo di "distruggere l'eccezione culturale" francese.

Quello che è successo nelle strade francesi mi ha davvero toccato.
Justine Triet
Vincitrice della Palma d'oro

Parole che hanno suscitato la reazione quasi immediata della ministra della Cultura francese , Rima Abdul Malak, che si è detta "sbalordita da un discorso così ingiusto. Questo film non sarebbe mai esistito senza il nostro modello francese di finanziamento cinematografico che consente una diversità unica al mondo", ha risposto la ministra.

L'Italia fuori dal Palmares

Il film racconta la storia di una scrittrice, interpretata da Sandra Hüller, che cerca di dimostrare la propria innocenza nelle indagini sulla morte del marito.

L'altro grande vincitore è stato "The Zone of Interest" di Jonathan Glazer, tratto dall'omonimo romanzo di Martin Amis, scomparso proprio in questi giorni. Nessun premio invece per i tre film italiani in corso, "Rapito" di Marco Bellocchio, "Il sol dell'avvenire" di Nanni Moretti e "La Chimera" di Alice Rohrwacher.

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