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Biennale d'Arte Contemporanea di Lione, dove la fragilità diventa produzione artistica

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La Biennale d'Arte Contemporanea a Lione
La Biennale d'Arte Contemporanea a Lione   -   Diritti d'autore  Frédéric Ponsard, euronews
Di Euronews

È l'elogio della fragilità che diventa arte quello che la Biennale d'Arte Contemporanea di Lione propone nei locali, un tempo destinati alla produzione, delle fabbriche lionesi.

"A Manifesto of Fragility", è il tema attuale, liquido, mai consolatorio ma sempre stimolante che i curatori hanno affrontato in questa edizione, ponendo l’attenzione su una forma generativa di resistenza che si rifà al passato, influenza il presente e guarda al futuro.

Till Fellrath, co-curatore, spiega in che modo si è sviluppato il percorso espositivo della Biennale: "La fragilità è davvero un tema che è all'attenzione di tutti in questo momento e, infatti, quando siamo stati nominati curatori di questa edizione della Biennale, appena un paio di settimane più tardi è iniziata la pandemia e tutte le frontiere si sono chiuse. Quindi, non siamo nemmeno potuti tornare fisicamente a Lione. È stato in questo contesto che abbiamo iniziato a parlare con gli artisti e ci siamo resi conto che davvero c'è qualcosa che ci unisce tutti, in questo momento".

Una delle installazioni più impressionanti è stata realizzata dall'artista belga Hans Op de Beeck, "We Were the Last to Stay", (''Siamo stati gli ultimi a restare''): un'intera città ripensata in versione post-apocalittica. Forse una distopia artistica, certo un'opera d'impatto.

"La nostra intenzione era quella di creare questo confronto tra artisti e partner inaspettati - racconta il co-curatore,Sam Bardaouil - In un certo senso gli artisti sono sempre stati contemporanei, hanno sempre cercato di riflettere sul momento attuale e di creare opere che parlassero di un certo tempo, di una certa questione. Questi moulages rappresentano questo. Allo stesso tempo, portarli negli spazi della Biennale a Lione parla anche di continuità".

Molti musei della città, rinascimentali, archeologici, religiosi o di storia naturale, sono associati alla Biennale e permettono ai visitatori di avere una panoramica sul patrimonio artistico.

88 artisti provenienti da 39 Paesi possono essere scoperti a Lione fino al 31 dicembre.