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Juan Diego Flórez: ritorno alle origini

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Juan Diego Flórez: ritorno alle origini
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Di Andrea Buring
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Per il tenore peruviano esibirsi in America latina è come tornare a casa. Dalla lirica alle canzoni della sua infanzia, la sua musica ha fatto vibrare Buenos Aires

Juan Diego Flórez non ha di certo problemi a sentirsi a casa sua sui palcoscenici più ambiti di tutto il mondo. Ma potersi esibire al Teatro Colón di Buenos Aires, non solo con grandi arie della lirica, ma anche con le canzoni della sua infanzia, per il tenore peruviano è un ritorno alle radici.

"Tornare in America Latina è fantastico - dice -. È un ritorno alla mia terra, in senso ampio... La nostra musica viene dal cuore".

Musica che ha assorbito dalla nonna e dal padre, imparando brani come "José Antonio", della cantante peruviana Chabuca Granda.

"Nelle canzoni di Chabuca Granda non viene evocato tanto l'amore - spiega -, si parla delle montagne del Perù, o al massimo dell'amore di qualcun altro. Nel caso di 'José Antonio' è un cavallo e il suo cavaliere. È come leggere un racconto".

Dopo anni dedicati alla musica classica, è solo con la nascita del primo figlio che Flórez ha ripreso in mano la chitarra: "Ho sentito tornare tutto dalla mia giovinezza, tutti quei grandi brani musicali riemergere, improvvisamente ricordavo tutte le parole".

Come Volver, "un tango di Carlos Gardel. Tutta la musica di Gardel è incredibilmente bella. Le melodie sono fatte proprio per il modo di cantare di un tenore. È molto nostalgica, molto triste, carica di emozioni. Parla del ritorno al proprio luogo d'origine. Il tango dev'essere sofferenza. Il tango dev'essere passione. Il tango dev'essere... desgarrador, straziante. Deve contenere questa passione estrema in gran quantità".

Ma non solo il tango: "È questo l'effetto che fa l'opera quando dà la pelle d'oca, quando si sta cantando una certa aria o un certo momento di un'opera, e il pubblico si mette a piangere. È una combinazione di grande musica, grandi parole e un grande interprete che sa come 'lanciarlo' al pubblico".

Ringraziamo Hotel Panamericano per la gentile collaborazione

Risorse addizionali per questo articolo • Versione italiana e web: Selene Verri

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