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Germania: morto l'agente di polizia ferito nell'attentato di Mannheim

Agenti di polizia tedeschi commemorano un collega morto a Mannheim, in Germania
Agenti di polizia tedeschi commemorano un collega morto a Mannheim, in Germania Diritti d'autore Michael Probst/AP
Diritti d'autore Michael Probst/AP
Di Euronews Agenzie:  AP
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

L'agente 29enne era stato ripetutamente accoltellato nel tentativo di neutralizzare un attacco armato contro una manifestazione organizzata da Pax Europa contro l'Islam radicale nella piazza del mercato nella città tedesca sud-occidentale

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Non ce l'ha fatta l'agente di polizia tedesco accoltellato venerdì 31 maggio nel corso di un attacco armato contro un raduno anti-islamico nella centro città di Mannheim. Dopo aver subito un intervento chirurgico d'urgenza, l'uomo è stato posto in coma indotto ma è deceduto nel pomeriggio di domenica 2 giugno a causa delle gravi ferite riportate.

"Piangiamo la perdita di un agente di polizia che ha dato la vita per la nostra sicurezza", hanno detto le autorità.

L'aggressore, un 25enne incensurato nato in Afghanistan e residente in Germania da circa dieci anni, è stato sottoposto a un intervento chirurgico dopo aver riportato ferite da arma da fuoco durante la cattura. È accusato di tentato omicidio.

Nell'attacco è rimasto ferito anche Michael Stürzenberger, membro del comitato consultivo di Pax Europa, il gruppo anti-islamico che aveva organizzato la manifestazione. Non è in pericolo di vita.

In un messaggio su X il cancelliere Olaf Scholz ha scritto di essere "profondamente addolorato" e che "l'impegno dell'agente per la sicurezza di tutti noi merita il massimo riconoscimento".

Domenica pomeriggio diversi agenti di polizia hanno reso omaggio a Mannheim al collega deceduto.

Tensione tra i manifestanti di estrema destra dell'Afd e gli attivisti antifascisti

L'accaduto sta creando tensioni politiche, data la vicinanza alla chiamata alle urne per il rinnovamento del Parlamento europeo. Domenica nel centro di Mannheim si sono tenute diverse manifestazioni pubbliche in risposta all'attacco che hanno richiesto l'intervento della polizia.

Un'organizzazione trasversale ha chiesto di formare una catena umana attraverso gran parte del centro della città contro la violenza e l'odio, denunciando la narrativa di estrema destra e attirando tra le ottocento e le mille persone.

Nella stessa piazza gli attivisti di estrema destra del movimento giovanile dell'Afd hanno organizzato una manifestazione di circa 150 persone con il motto “la remigrazione avrebbe impedito questo crimine”, chiedendo politiche severe in materia di asilo e immigrazione. La manifestazione è stata classificata come “estremista” dalle autorità locali.

Poi si è presentato in piazza per una contro-dimostrazione spontanea un gruppo di attivisti antifascisti. La polizia è stata costretta a intervenire per evitare che i due gruppi entrassero in contatto. Secondo quanto riferito dalla polizia, che ha identificato quaranta persone, alcuni manifestanti avevano il volto oscurato ed erano armati di torce. Una persona è indagata per una presunta aggressione a un agente di polizia.

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