A margine del Consiglio europeo, si è tenuta una riunione informale su migrazione e rimpatri promossa da Giorgia Meloni. Ursula von der Leyen aggiorna sui negoziati Ue, mentre i leader puntano su coordinamento e prevenzione di nuove crisi migratorie
Un rafforzamento deciso del quadro europeo sui rimpatri e una nuova stretta sulla gestione dei flussi migratori. È questo il fulcro politico emerso giovedì dalla riunione informale dei leader dell'Ue a margine del Consiglio europeo.
Al centro del confronto promosso dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni insieme ai primi ministri danese, Mette Frederiksen, e olandese, Rob Jetten, c'è la ricerca di "soluzioni innovative" per la gestione del fenomeno migratorio, con un focus specifico sul potenziamento degli strumenti legali per i rimpatri.
Alla riunione hanno preso parte Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Germania, Grecia, Polonia, Lettonia, Malta, Slovacchia, Repubblica Ceca, Svezia e Ungheria.
La presidente della Commissione Ursula von der Leyen - presente all'incontro - ha illustrato lo stato dei lavori dell'esecutivo europeo, soffermandosi in particolare sulle iniziative legate ai possibili rischi migratori connessi al conflitto in Medio Oriente e sull’avanzamento dei negoziati sul nuovo "Regolamento Rimpatri".
Nel corso dell'incontro è stata espressa soddisfazione per i risultati raggiunti, tra cui l'adozione della lista europea dei Paesi sicuri di origine e l'introduzione del nuovo concetto di Paese terzo sicuro.
Meloni ha inoltre presentato ai partner la lettera inviata insieme alla premier danese Mette Frederiksen, incentrata sul rafforzamento del sostegno europeo alle popolazioni colpite dal conflitto in Medio Oriente e sul coordinamento in caso di eventuali nuove ondate migratorie, con l'obiettivo dichiarato di evitare il ripetersi della crisi del 2015.
I leader hanno concordato di mantenere uno stretto coordinamento operativo in vista dei prossimi appuntamenti internazionali, tra cui l’International Migration Review Forum di New York e la riunione del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa a Chisinau, entrambe in calendario il prossimo maggio.
Al termine di tale incontro, Meloni ha incontrato il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro belga Bart De Wever per un confronto sulla competitività europea.
Al centro dello scambio, le conseguenze del conflitto in Medio Oriente sui mercati energetici globalie le possibili misure da adottare per contenere l'aumento dei prezzi, insieme alle priorità su semplificazione, mercato unico e investimenti.