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Polonia: la "Polexit" è davvero in programma nel Paese?

Il primo ministro polacco Donald Tusk, a sinistra, arriva per un vertice dell'UE presso la sede del Consiglio europeo a Bruxelles, 22 gennaio 2026
Il primo ministro polacco Donald Tusk, a sinistra, arriva per un vertice dell'UE presso la sede del Consiglio europeo a Bruxelles, 22 gennaio 2026 Diritti d'autore  AP Photo/Harry Nakos
Diritti d'autore AP Photo/Harry Nakos
Di James Thomas
Pubblicato il
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Molti utenti social affermano che i cittadini polacchi vogliono lasciare l'Unione europea e che Varsavia è sul punto di lanciare l'allarme per farlo. Il premier Donald Tusk ha recentemente messo in guardia sulla possibilità di una "Polexit". Ma è davvero così?

Il primo ministro Donald Tusk ha recentemente messo in guardia sulla "reale minaccia" di uscita della Polonia dall'Ue, in seguito all'ascesa dei partiti populisti e di estrema destra nel Paese.

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"La Russia, i sostenitori del Maga negli Stati Uniti e la destra europea guidata dal primo ministro ungherese Viktor Orbán vogliono distruggere l'Ue", ha scritto il premier polacco in un post su X.

Lasciare il blocco "sarebbe una catastrofe" per la Polonia, ha detto, assicurando che farà "di tutto per fermarli".

I suoi commenti arrivano dopo che il presidente polacco Karol Nawrocki, precedentemente affiliato al partito populista di destra Diritto e Giustizia (PiS), ha posto il veto alla legge che avrebbe permesso alla Polonia di accedere a quasi 44 miliardi di euro di prestiti per la difesa dell'Ue come parte del suo programma Safe. Da molti critici questa mossta è stata considerata come uno dei numerosi recenti slanci verso una posizione antieuropea.

Tusk ha preso provvedimenti per contrastare la decisione di Nawrocki. L'ex storico si è posizionato come principale oppositore di Tusk, che sta lavorando per rafforzare i legami tra Varsavia e Bruxelles dopo anni di relazioni tese sotto il precedente governo del PiS.

Gli avvertimenti di Tusk hanno indotto molti utenti social a chiedersi se Varsavia sia davvero sul punto di avviare le procedure di uscita dall'Ue, mentre emergono anche narrazioni contrastanti sulla reale volontà dei polacchi di lasciare l'Ue.

Recentemente su TikTok è stata condivisa una serie di video generati dall'intelligenza artificiale, smentiti dai fact-checkers polacchi.

In questi video si vedono giovani donne a favore dell'uscita della Polonia dall'Ue, che ultilizzano il tipico linguaggio dell'estrema destra.

I post hanno totalizzato migliaia di visualizzazioni e sembrano essere rivolti alle giovani generazioni per fomentare l'euroscetticismo.

La "Polexit" è imminente?

In poche parole, no, non c'è alcuna iniziativa legale immediata per chiedere l'uscita della Polonia dall'Ue. Come sappiamo dai giorni della Brexit, un membro che desidera lasciare il blocco deve farlo attivando l'articolo 50 del Trattato di Lisbona. La Polonia non l'ha fatto.

In realtà, fu proprio lo stesso Tusk a ricevere la lettera del Regno Unito che invocava l'articolo 50 quando era presidente del Consiglio europeo nel 2017.

È vero, però, che l'opposizione di destra polacca sta cercando di bloccare l'ulteriore integrazione dell'Ue e di mettere in discussione il diritto comunitario.

Nawrocki e il PiS sostengono una "Europa delle Nazioni", in cui l'Ue rimanga un blocco commerciale che non violi la sovranità della Polonia, mentre la Confederazione Libertà e Indipendenza, più piccola e di estrema destra, è puramente euroscettica ed è molto più esplicita nell'intenzione di voler uscire dall'Ue.

Per questo motivo, alcuni analisti parlano di una potenziale "Polexit legale", in cui la Polonia rimane nell'Ue ma smette di riconoscere l'autorità del diritto comunitario.

Un esempio significativo è stata la sentenza sulla "supremazia" del 2021, quando la Corte costituzionale polacca ha stabilito che alcune leggi dell'Unione europea erano incostituzionali e che la legislazione polacca in materia regnava sovrana. Negli anni successivi sono state emesse altre decisioni simili che hanno messo in discussione l'autorità di Bruxelles.

La Presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il premier polacco Donald Tusk durante un incontro sulla migrazione al Vertice Ue, Bruxelles, 18 dicembre 2025
La Presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il premier polacco Donald Tusk durante un incontro sulla migrazione al Vertice Ue, Bruxelles, 18 dicembre 2025 Olivier Hoslet/Associated Press 2025

I polacchi vogliono uscire dall'Ue?

Sebbene alcuni rapporti indichino che anche l'opinione pubblica potrebbe vacillare, i sondaggi tendono a mostrare che i polacchi sono ancora favorevoli a rimanere in Unione europea.

Un recente studio del Centro polacco per la ricerca sull'opinione pubblica ha rilevato che l'82 per cento dei cittadini è favorevole all'adesione all'Ue, mentre il 14 per cento è contrario. Queste cifre sono praticamente invariate rispetto all'anno scorso.

Tuttavia, i cittadini polacchi sono divisi sulla misura in cui desiderano che il loro Paese si integri ulteriormente col blocco, con il 26 per cento che desidera legami più stretti e il 23 per cento che desidera una maggiore autonomia. Circa il 32 per cento preferirebbe che le cose rimanessero come sono.

Lo stesso studio afferma che il 62 per cento dei cittadini polacchi pensa che un'ipotetica Polexit porterebbe più perdite che guadagni, e solo il 9 per cento afferma che in generale porterebbe benefici al Paese.

Sebbene gli avvertimenti di Tusk riflettano un'escalation del conflitto politico, non sembra esserci un mandato politico o una maggioranza parlamentare necessaria per uscire.

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