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Migranti: oltre mille arrivati a Lampedusa, emergenza anche a Cipro

barche migranti a Lampedusa
barche migranti a Lampedusa Diritti d'autore Cecilia Fabiano/LaPresse via AP
Diritti d'autore Cecilia Fabiano/LaPresse via AP
Di Fortunato Pinto
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Non si fermano gli sbarchi sull'isola delle Pelagie. Almeno 1500 persone sono arrivate in poco meno di due giorni. È emergenza anche a Cipro: il presidente Christodoulidīs incontrerà domenica la presidente della Commissione von der Leyen per discutere della crisi migratoria

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Con le condizioni meteo favorevoli, sull'isola di Lampedusa sono arrivate oltre 1.500 persone in meno di due giorni. Nella notte tra venerdì e sabato ci sono stati altri tre sbarchi. Nell'hotspot di Contrada Imbriacola, gestito dalla Croce Rossa, ci sono ora più di 1.100 migranti, 330 sono stati trasferiti sabato in mattinata per raggiungere con un traghetto Porto Empedocle, in Sicilia. Altri dovrebbero essere trasferiti in giornata.

Emergenza migranti anche a Cipro

Il presidente di Cipro, Nikos Christodoulides, incontrerà domenica ad Atene la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, per discutere della "situazione eccezionalmente difficile" con la recente ondata migratoria verso Cipro e nel resto dei Paesi del Mediterraneo. Lunedì Christodoulides si recherà poi in Libano per discutere delle stesse preoccupazioni.

Secondo i dati dell'ufficio cipriota, in meno di una settimana (dal 31 marzo al 5 aprile) sono arrivate più di 800 persone, la maggior parte delle quali in viaggio dal Libano. Inoltre, venerdì il ministero dell'Interno libanese ha rilasciato una dichiarazione in cui si rifiuta di "riprendere" i migranti, in quanto il Paese "sta già lottando per gestire oltre due milioni di migranti siriani all'interno dei propri confini". In precedenza, Cipro e il Libano avevano stipulato un accordo informale sulle questioni legate alla migrazione illegale.

Gli spari contro l'ong nel Mediterraneo

È polemica dopo che l'ong Mediterranea Saving Humas ha fatto sapere che la guardia costiera libica ha sparato contro una loro imbarcazione, la Mare Jonio,mentre era in corso un salvataggio di 58 persone lo scorso giovedì. In un video mostrato sui social media, si vedono gli operatori dell'ong che dicono alle autorità libiche di fermare gli spari perché sono impegnati nel salvataggio in acque internazionali.

Sabato mattina le autorità italiane hanno notificato al comandante e all'armatore della Mare Jonio, arrivata nel porto di Pozzallo venerdì, il provvedimento con multa fino a diecimila euro e il fermo amministrativo. Lo ha fatto sapere la ong Mediterranea. Secondo quando si apprende, gli operatori della ong sarebbero accusati "di aver istigato la fuga dei migranti per sottrarsi alla guardia libica".

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