Gaza, Israele prepara assalto finale a Hamas e studia l'evacuazione di Rafah: gli Usa in disaccordo

Gli Stati Uniti hanno dichiarato che non sosterranno un'operazione di Israele su Rafah "senza una pianificazione seria" per i civili sfollati nel sud della Striscia di Gaza
Gli Stati Uniti hanno dichiarato che non sosterranno un'operazione di Israele su Rafah "senza una pianificazione seria" per i civili sfollati nel sud della Striscia di Gaza Diritti d'autore Leo Correa/AP
Di Gabriele Barbati
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Il primo ministro d'Israele Netanyahu ha chiesto piani per evacuare i civili da Rafah ed eliminare le ultime forze di Hamas. Nel sud della Striscia è sfollata però la maggior parte degli abitanti di Gaza. L'Egitto rafforza la frontiera per evitare eventuale esodo. Gli Usa: "Sarebbe un disastro"

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Israele prepara l'evacuazione dei civili da Rafah per sferrare l'attacco finale a Hamas a Gaza, nonostante gli avvertimenti degli Stati Uniti e delle Nazioni Unite sulla sorte della popolazione palestinese, in gran parte sfollata a ridosso del confine con l'Egitto.

Netanyahu chiede all'esercito piani di evacuazione di Rafah

Il premier israeliano ha ordinato venerdì un piano di attacco alle forze di Hamas rimaste nella Striscia e un altro per sgomberare i civili. "Non è possibile eliminare Hamas lasciando i suoi quattro battaglioni a Rafah" ha dichiarato Netanyahu.

Le Forze di difesa di Israele (Idf in inglese, Tsahal in ebraico) sono ancora impegnate più a nord, a Khan Younis, dove venerdì hanno fatto irruzione nell'ospedale Al-Amal accerchiato da 19 giorni, secondo la Mezzaluna Rossa palestinese.

La probabile avanzata sulla città più meridionale della Striscia ripropone la questione sul futuro di Gaza e della gran parte dei 2,3 milioni di palestinesi che vi si è progressivamente rifugiata davanti all'invasione israeliana da nord e da est: verrà consentito agli sfollati di tornare nella parte settentrionale della Striscia, ormai sotto controllo dell'Idf, o saranno espulsi come richiesto dalla destra ultranazionalista?

L'Egitto avrebbe già provveduto a rafforzare il presidio militare al valico di confine, secondo l'agenzia Reuters, e ha minacciato reazioni diplomatiche, dopo avere rifiutato più volte in passato l'idea di un esodo di massa da Gaza verso il Sinai egiziano.

Gli Stati Uniti alzano la voce su Gaza: "Israele ha esagerato"

Il presidente Usa, Joe Biden, spinge da tempo sul governo Netanyahu per allentare la pressione sulla Striscia e, da qualche giorno, le dichiarazioni della sua amministrazione si sono fatte più perentorie. 

"La risposta di Israele è stata esagerata" ha detto giovedì Biden, riferendosi ai quasi 28mila morti registrati dalle autorità della Striscia. Un'operazione di terra a Rafah "sarebbe un disastro e non la sosterremmo" ha aggiunto il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, John Kirby. 

La Casa Bianca punta ancora a un accordo tra Israele e Hamas per un cessate il fuoco che consenta la liberazione degli ostaggi israeliani e l'entrata di aiuti a Gaza. Questi erano gli obiettivi della mediazione di Stati Uniti e Qatar delle ultime settimane, su cui Israele e Hamas non hanno trovato l'intesa.

Una delegazione del movimento palestinese è comunque in queste ore al Cairo.

Nuovi raid aerei su Gaza inclusa Rafah e missili dal Libano

Bombardamenti aerei su due palazzi a Rafah e altri due edifici a Deir al-Balah hanno ucciso oltre venti persone venerdì. 

Sono tornare a suonare le sirene anche in Israele, al confine con in Libano. Hezbollah ha sparato una trentina di missili e razzi nella zona di Kiriyt Shmona e delle alture del Golan.

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