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Proteste degli agricoltori: attesa per la manifestazione in Italia

proteste degli agricoltori
proteste degli agricoltori Diritti d'autore Thomas Padilla/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Thomas Padilla/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Ancora manifestazioni in Europa da parte degli agricoltori, che protestano contro le regole dell'Unione e l'import di prodotti dai Paesi extra Ue. In Italia attesa una nuova dimostrazione a Roma

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Gli agricoltori europei hanno raggiunto numerose città con i loro trattori per protestare contro la politica agricola dell'Unione europea. Molti denunciano la concorrenza sleale dei Paesi esterni, con l'ingresso nel blocco di prodotti a prezzi molto bassi a causa dei costi all'origine. In Italia è prevista per la prossima settimana una nuova manifestazione con i trattori che arriveranno alle porte di Roma. Ma alcuni manifestanti ha già tentato dei blocchi sabato pomeriggio sulla A1, cercando di fermare il traffico con una balla di fieno. Immediato l'intervento della polizia. In Romania e Francia segnali di distensione dopo gli accordi tra sindacati e governo.

La Romania raggiunge un accordo con gli agricoltori

Il governo romeno ha annunciato venerdì di aver firmato un accordo con gli agricoltori per porre fine alle proteste e ai blocchi che hanno interessato il Paese nelle ultime settimane. Agricoltori e camionisti hanno manifestato contro le assicurazioni elevate e i bassi sussidi per i macchinari pesanti come camion e trattori, oltre alle preoccupazioni in tutta Europa per la mancanza di profitti agricoli e la concorrenza straniera.

Uso di pesticidi per calmare gli agricoltori in Francia

Parigi ha annunciato un ampio pacchetto di misure, una delle più importanti delle quali è il via libera all'uso di pesticidi consentiti in altri Paesi dell'Unione europea e la limitazione delle importazioni dall'estero, principalmente dai Paesi extracomunitari. Allo stesso tempo, il sindacato "Confédération Paysanne" ha annunciato l'intenzione di resistere almeno fino al 5 febbraio. Secondo il sindacato, il piano di Gabriel Attal "dimentica completamente" alcuni settori come l'apicoltura e l'allevamento artigianale.

In Belgio le proteste non si placano

Continuano le proteste in Belgio. Gli agricoltori locali erano tra i colleghi di tutta Europa che hanno incontrato di recente gli alti funzionari dell'Ue a Bruxelles, ma le parole di Ursula von der Leyen non hanno convinto i lavoratori agricoli. Venerdì hanno tolto numerosi blocchi stradali lungo il confine con i Paesi Bassi. Le autostrade che lo attraversano sono tra le più trafficate d'Europa e molte di esse conducono al porto di Anversa, il secondo più grande d'Europa.

In Portogallo e Spagna, gli agricoltori chiedono maggiori azioni

La Spagna è stata tra gli ultimi Paesi ad aderire alle manifestazioni, iniziate in Francia. Gli spagnoli chiedono maggiori controlli sui prodotti provenienti da Paesi extracomunitari che fanno concorrenza sleale ai prodotti coltivati nell'Unione. Il ministro dell'Agricoltura e della Pesca, Luis Planas, ha incontrato i rappresentanti del settore, ma non è riuscito a placare le proteste.

In Portogallo, l'accesso al ponte Vasco da Gama, uno dei due passaggi sul fiume Tago a Lisbona, è parzialmente bloccato. Da giovedì le strade principali sono state bloccate in tutto il Paese, e alcune di esse hanno iniziato a essere rimosse dopo che il governo ha garantito un ulteriore sostegno finanziario agli agricoltori.

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