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Netanyahu: "Nessun cessate il fuoco senza il rilascio degli ostaggi". Gaza accerchiata e assediata

Benjamin Netanyahu e la bandiera di Israele.
Benjamin Netanyahu e la bandiera di Israele. Diritti d'autore Abir Sultan/ABIR SULTAN
Diritti d'autore Abir Sultan/ABIR SULTAN
Di Cristiano TassinariEuronews World - Ansa
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Con le forze di terra israeliane che stanno circondando Gaza City, il primo ministro israeliano Netanyahu ha nuovamente escluso la fine dell'offensiva: una eventuale pausa umanitaria nei combattimenti dipenderà dalla liberazione di tutti gli ostaggi. Altri 7 italo-palestinesi sono entrati in Egitto

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Mentre gli attacchi israeliani su Gaza si intensificano, il bilancio delle vittime tra i palestinesi sta tragicamente crescendo.

Nella giornata di venerdì, le forze israeliane hanno bombardato su una zona residenziale vicino all'ospedale al-Shifa, a Gaza City.
Secondo i funzionari sanitari di Hamas, almeno 13 persone sarebbero rimaste uccise.

Sempre secondo Hamas - e in base a fotografie e video apparsi a centinaia sui social media - gli israeliani avrebbero colpito una serie di ambulanze che stavano trasportando feriti.

Fonti militari israeliane hanno affermato, viceversa, che l'attacco ha preso di mira un centro di comando di Hamas.

Gaza circondata

Con le forze di terra israeliane che stanno progressivamente circondando Gaza City, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha nuovamente escluso la fine dell'offensiva.

Dure e decise le parole di Netanyahu.

"Israele rifiuta un cessate il fuoco temporaneo che non includa il rilascio dei nostri ostaggi.
Israele non consentirà l'ingresso di carburante a Gaza e si oppone all'invio di denaro nella Striscia".
Benjamin Netanyahu
73 anni, primo ministro di Israele

L'operazione diplomatica del Segretario di Stato americano Antony Blinken, arrivato a Tel Aviv anche per "ammorbidire" Netanyahu e la posizione israeliana, sembra non aver avuto successo. 

Jabalia: "Era un centro di comando di Hamas"

All'interno del popoloso campo profughi di Jabalia (nel nord della Striscia di Gaza) Hamas disponeva di una postazione militare attiva, con piani di battaglia.
Lo sostiene il portavoce militare israeliano, in un comunicato.
Nel corso di ispezioni condotte dai soldati, ha proseguito il portavoce, sono stati trovati ''mezzi di comunicazione, carte geografiche operative, tavole di comando e controllo,  nonchè  dettagli personali di comandanti di Hamas e di terroristi''.

Questo materiale verrà adesso analizzato.

Nell'attacco a Jabalia, Israele aveva annunciato di aver ucciso un comandante militare e ''numerosi terroristi'' di Hamas.  

Altri sette italo-palestinesi hanno lasciato la Striscia di Gaza

Con il valico di fontiera di Rafah aperto a pieno regime, continua il flusso degli stranieri e dei palestinesi con passaporto straniero verso l'Egitto. Oggi altri sette italo-palestinesi sono usciti dalla Striscia di Gaza.

"Un altro risultato positivo, visto che fra queste persone ci sono due giovani donne incinte, e una signora anziana particolarmente fragile.
In tutto sono 17 le persone fra cittadini italiani, doppi cittadini italo-palestinesi e familiari palestinesi che abbiamo messo in sicurezza".
Antonio Tajani
Ministro degli Esteri italiano

Tra gli altri, anche 30 cittadini tedeschi e 24 francesi hanno attraversato il confine e sono entrati in Egitto.

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