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Il miglior Paese d'Europa in cui "essere donna"? La Danimarca. Italia al 34° posto

FILE - Due donne camminano vicino alle bandiere dell'UE fuori dalla sede della Commissione europea a Bruxelles, lunedì 27 maggio 2019.
FILE - Due donne camminano vicino alle bandiere dell'UE fuori dalla sede della Commissione europea a Bruxelles, lunedì 27 maggio 2019. Diritti d'autore Francisco Seco/Copyright 2019 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore Francisco Seco/Copyright 2019 The AP. All rights reserved.
Di Joshua AskewEuronews Next - Edizione italiana: Cristiano Tassinari
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Il rapporto di PRIOResearch ha classificato i Paesi di tutto il mondo in base alla condizione delle donne nella loro società. Tra i primi 10 Paesi, 9 sono europei: spiccano Danimarca, Svizzera e Svezia. 34° posto per l'Italia. Male Ucraina e Kosovo. Il posto peggiore per le donne? L'Afghanistan

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Martedì 24 ottobre 2023 è stato reso noto l'Indice Donne, Pace e Sicurezza 2023 ("Woman, Peace and Security Index"), che classifica i Paesi di tutto il mondo in base alla condizione femminile.

L'Istituto di ricerca per la pace di Oslo (PRIO), coautore dell'indice, ha rilevato che molti dei migliori Paesi al mondo per la condizione femminile si trovano in Europa, sebbene vi siano variazioni significative in tutto il Vecchio Continente.

Il PRIO ha rilevato che le società in cui le donne se la "cavano bene" sono anche più pacifiche, democratiche, prospere e meglio preparate ad adattarsi ai cambiamenti climatici.

Nel rapporto, tuttavia, i ricercatori avvertono che "le crisi a più livelli minano lo status delle donne e minacciano di far regredire decenni di progressi", citando l'ascesa dell'autoritarismo, gli sfollamenti di massa, i devastanti conflitti armati e le continue conseguenze del Covid.

Insieme all'Istituto per le donne dell'Università di Georgetown, il PRIO si è basato su dati che misurano l'inclusione, la giustizia e la sicurezza delle donne.
In totale sono stati utilizzati 13 indicatori, che spaziavano dalle leggi sull'istruzione e sull'occupazione alla percezione della sicurezza e della violenza.

Mentre l'indice generale ha stilato una graduatoria di 177 Paesi in tutto il mondo, Euronews si è concentrata sui risultati in Europa.

L'Indice Donne, Pace e Sicurezza di quest'anno, giunto alla sua quarta edizione, comprende 44 Paesi europei, incluse le nazioni dei Balcani e del Caucaso.

Nove dei dieci Paesi migliori per le donne sono europei, nonostante le evidenti disparità all'interno del continente.

La Danimarca è in testa alla classifica 2023, con un punteggio più che triplo rispetto all'Afghanistan, che si trova in fondo alla classifica mondiale.

Nei primi posti della graduatoria europea, dietro la Danimarca, ci sono Svizzera e Svezia.
L'Italia occupa il 34° posto, su 177 Paesi.

Per capire meglio: i dati sulla condizione femminile in Italia

L'Ucraina è in fondo alla classifica europea. 
Il PRIO ha spiegato a Euronews che la scarsa performance ucraina è stata determinata da punteggi di sicurezza "particolarmente bassi" rispetto ad altri Paesi europei, con l'invasione della Russia che ha aumentato le minacce e le violenze per le donne.

Il secondo e il terzo peggior Paese in cui "essere donna" in Europa sono rispettivamente il Kosovo e l'Azerbaigian (che, per certi aspetti, può essere considerato un Paese non europeo).

Il basso punteggio del Kosovo è stato attribuito agli scarsi risultati in termini di istruzione e occupazione per le donne, oltre che ai "livelli molto elevati" di mortalità materna..

In Azerbaigian, l'organizzazione norvegese ha sottolineato che il pregiudizio dei figli (in cui nascono più maschi che femmine) è sostanzialmente più alto che nel resto d'Europa.

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Scomponendo i risultati tra le varie regioni europee, emergono altri modelli.

I Paesi scandinavi - e non è una sorpresa - sono al top per quanto riguarda l'essere donna, come per molti altri indicatori.
La regione scandinava ha ottenuto un punteggio di 0,925 su 1.

I tre Paesi del Caucaso presenti nell'indice - Georgia, Armenia e Azerbaigian - sono i peggiori, mentre i Balcani e l'Europa orientale sono al secondo e terzo posto (tra i peggiori).

"Con i suoi punteggi, le sue classifiche e i suoi dati, l'Indice WPS offre uno strumento prezioso per chi si occupa di donne, pace e sicurezza", ha dichiarato Elena Ortiz, ricercatrice del "Georgetown Institute for Women, Peace and Security" e autrice principale dell'Indice.
"I responsabili politici di ogni Paese possono usarlo per individuare dove sono più necessarie le risorse. Gli accademici possono usarlo per studiare le tendenze all'interno degli indicatori e tra le regioni. I giornalisti possono usarlo per dare contesto e prospettiva alle loro storie. E gli attivisti dei diritti delle donne", conclude Elena Ortiz, "possono usarlo per chiedere ai governi di rendere conto delle loro promesse, spesso non mantenute, sul miglioramento della condizione femminile".

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