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New York, Donald Trump a processo per frode fiscale

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Image Diritti d'autore Evan Vucci/Copyright 2018 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore Evan Vucci/Copyright 2018 The AP. All rights reserved.
Di Michela Morsa
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Lunedì 2 ottobre comincerà un processo in sede civile con giudizio abbreviato dopo che il giudice Arthur Engoron ha stabilito che per quasi un decennio l'ex presidente ha gonfiato il reale valore delle sue proprietà e delle sue società ingannando banche e compagnie assicurative

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Un giudice di un tribunale di New York ha stabilito che l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha commesso una frode fiscale per quasi un decennio, falsificando il reale valore delle sue proprietà e delle sue società e ingannando così banche, compagnie assicurative e altri. 

Come ha spiegato il giudice Arthur Engoron, Trump ha gonfiato massicciamente i suoi asset - fino a 3,6 miliardi di dollari - e ha esagerato il suo patrimonio netto nella documentazione per concludere affari e garantire prestiti. 

La conclusione ha portato all'ordine di revoca di alcune delle licenze commerciali del tycoon e di altri imputati coinvolti nella frode, tra cui i suoi due figli Donald Trump Junior ed Eric Trump, che ora dovranno sciogliere le loro società. 

L'ex inquilino della Casa Bianca ha negato tutte le accuse, definendo la decisione "antiamericana" parte di un complotto per danneggiare la sua campagna presidenziale, una "caccia alle streghe" che sta diffamando e calunniando "una grande compagnia".

"I miei diritti civili sono stati violati e qualche Corte d'appello, federale o statale, deve invertire questa decisione orribile e antiamericana", ha scritto sul suo sito Truth Social. Ha insistito sul fatto che la sua azienda ha “fatto un lavoro magnifico per lo Stato di New York” e “ha fatto affari perfettamente”, parlando di "un giorno molto triste per il sistema di giustizia dello Stato di New York”. 

L’avvocato di Trump, Christopher Kise, ha detto che presenterà ricorso, definendo la decisione “completamente scollegata dai fatti e dalla legge applicabile”.

Il giudice si è pronunciato su richiesta della procuratrice generale di New York Letitia James, che dal 2019 indaga su vari reati finanziari a carico di Trump, per cui lunedì 2 ottobre comincerà un processo in sede civile con giudizio abbreviato. 

Ma lo attende anche un più ampio processo in cui la procura newyorkese punta a una multa di 250 milioni di dollari e al divieto di intraprendere attività imprenditoriali nello Stato di New York.

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