Kherson, scende il livello dell'acqua. I soccorritori al lavoro per aiutare gli sfollati

Aiuti umanitari per le città alluvionate di Kherson
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Di Debora Gandini
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L'amministrazione ucraina nella regione fa sapere che 35 villaggi restano allagati sulla riva destra, anche se la situazione sta leggermente migliorando

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Quattro giorni dopo la distruzione della diga di Nova Kakhovka, il livello dell'acqua a Kherson inizia a diminuire. L'amministrazione ucraina nella regione fa sapere che 35 villaggi restano allagati sulla riva destra, anche se la situazione sta leggermente migliorando.

Stando alle ultime cifre oltre 6.000 persone sono state evacuate da decine di città completamente sommerse da fango e acqua. Ai residenti delle aree allagate è stato chiesto di stare seduti sui tetti. Mentre i soccorritori sono al lavoro per portare aiuti i bombardamenti non si fermano.

L'Ufficio umanitario delle Nazioni Unite in Ucraina ha definito “intollerabile” il livello di sofferenza delle persone colpite dalle inondazioni. I volontari hanno intanto consegnato altri cinque camion carichi di rifornimenti, tra cui cibo, bottiglie di acqua e medicine.

Mentre L'istituto di sismologia norvegese (Norsar) ha rilevato "un'esplosione" proveniente dalla regione della diga ucraina di Kakhovka prima del momento del crollo, il presidente Vladimir Putin ha ordinato la creazione di una commissione apposita.

Chi ha fatto saltare la diga

L’intelligence ucraina ha intercettato e reso noto l'audio di una conversazione telefonica tra ufficiali russi in cui dicono di essere stati loro a far saltare la diga di Kakhovka e non gli ucraini. Lo riporta Rbc-Ukraine.

"Non sono stati loro (gli ucraini) a colpire la diga. C'è il nostro gruppo di sabotaggio. Volevano spaventare la gente con questa diga. Non è andata secondo i piani, ma più di quanto avessero previsto", afferma l'ufficiale militare russo intercettato descrivendo le conseguenze dell'esplosione.

Nella traduzione dell'audio dal russo fatta dal Guardian, il primo militare afferma: "Il problema principale è che la centrale idroelettrica raffredda il loro reattore nucleare (della centrale di Zaporizhzhia)". E il secondo risponde: "Non c'è problema. Esploderà e sarà tutto finito". Primo militare russo: "Quindi sono stati i nostri. Non sono loro (gli ucraini), sono i nostri". 

E l'altro dice, "davvero, sono stati i nostri? Hanno detto che sono stati i khokhol (termine dispregiativo per gli ucraini) a farlo saltare in aria". E il primo militare: " Non l'hanno fatta saltare. Il nostro gruppo di sabotatori è lì. Volevano causare paura con questa diga. Non è andata secondo i piani. (il risultato è) più di quanto avessero previsto". E l'altro: "Sì, beh, naturalmente. Sarà come Chernobyl, giusto?". Il primo militare: "E' stata costruita negli anni '50. È andata giù velocemente, è andata giù (la centrale idroelettrica di Kakhovka)".

Sulla diga prosegue il rimpallo di responsabilità, con Mosca e Kiev che si accusano reciprocamente di bombardare le aree di evacuazione. Per gli ucraini il bilancio è di 5 morti e di 13 dispersi, mentre mosca denuncia 8 vittime.

Risorse addizionali per questo articolo • ANSA

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