Francia: via libera dei saggi alla riforma delle pensioni

Poliziotto a Parigi
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Di Debora Gandini
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Francia: via libera dei saggi alla riforma delle pensioni. Il Consiglio costituzionale francese ha dato il via libera alle norme essenziali della riforma delle pensioni, in particolare l'articolo più contestato che aumenta l'età pensionabile da 62 a 64 anni

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Il Consiglio costituzionale francese ha approvato il cuore della riforma delle pensioni che prevede l’innalzamento da 62 a 64 anni dell’età previdenziale. Nonostante le massicce proteste di piazza e le divisioni in Parlamento, la contestata riforma voluta dal presidente Emmanul Macron ha superato un ostacolo chiave.

I 9 saggi hanno però stabilito che alcuni articoli della legge hanno vizi di natura legale. Il Consiglio costituzionale ha respinto la richiesta di 250 parlamentari dell'opposizione francese di indire un referendum di iniziativa condivisa sulla riforma delle pensioni.

Mélenchon: "La lotta sulle pensioni continua"

Dopo il via libera dei saggi francesi, il leader della sinistra radicale, Jean-Luc Mélenchon, ha condannato una decisione che mostra un Consiglio costituzionale "più attento ai bisogni della monarchia presidenziale che a quelli del popolo sovrano. "La lotta continua, dobbiamo raccogliere le forze", ha sottolineato Mélenchon. 

La decisione è arrivata mentre un corteo di diverse centinaia di manifestanti era giunto dinanzi all'Hotel de Ville, sede del comune di Parigi, blindatissimo dalla forze dell'ordine. Alla manifestazione hanno partecipato circa 500 tra studenti e lavoratori scesi in piazza proprio contro l'aumento progressivo dell'età pensionabile da 62 a 64 anni.

Ancora scioperi e proteste

Per la Francia intanto giovedì è stato un altro giorno di scioperi, la 12esima giornata di lotta nazionale. Le sigle sindacali hanno rilanciato la mobilitazione - che dura da 3 mesi - nei vari settori, con cortei previsti a Parigi e nelle principali piazze francesi.

Sophie Binet,segretario generale del sindacato CGT, non esclude la battaglia ad oltranza. Alcune limitate interruzioni hanno interessato le raffinerie, con il 20% di scioperanti alla Total Energy. L'Istruzione Nazionale ha annunciato il 5% di adesioni. Si tratta di una percentuale leggermente inferiore a quella di giovedì scorso. Per quanto riguarda i trasporti, i lavoratori delle ferrovie fermano 3 TER su 5 e 4 TGV su 5.

Risorse addizionali per questo articolo • ANSA

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