Ucraina: paura per la diga di Kakhovka

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Di Euronews
L'Iran richiama i suoi cittadini: "Per la vostra sicurezza, lasciate l'Ucraina"
L'Iran richiama i suoi cittadini: "Per la vostra sicurezza, lasciate l'Ucraina"   -   Diritti d'autore  AP Photo/ Inna Varenytsia

Esplosioni a Zaporizhzhia, attacchi a Kharkiv: mentre Zelenskyi denuncia la volontà di Mosca di far saltare una diga idroelettrica nella regione di Kherson, le operazioni militari nell'est dell'Ucraina si intensificano anche nella città di Bakhmut, sempre più oggetto delle mire russe. 

Le continue offensive di Mosca hanno svuotato la città: degli 80.000 residenti ne restano oggi appena 10.000. Chi non ha potuto o voluto andarsene parla però di paura e difficoltà. "Siamo stanchi - dice una donna tra le lacrime -, molto stanchi. Viviamo in questo inferno da otto mesi, da quando è iniziata la guerra". "È molto difficile perché non sappiamo chi sta sparando e in quale direzione - aggiunge un'altra donna -. Cerchiamo di sopravvivere, ma la nostra è una vita sotto le bombe". 

Altolà di Zelensky: "Mosca vuole far saltare una diga nella regione di Kherson"

Secondo Zelensky Mosca avrebbe intanto minato la diga idroelettrica di Kakhovka. "Se la facesse saltare in aria sarebbe una catastrofe di proporzioni immani - ha detto -. A scomparire sarebbe l'intero canale della Crimea settentrionale e salterebbero anche gli approvvigionamenti d'acqua dal Dnepr". 

Il governatore di Zaporizhzhia riferisce intanto di missili russi che in mattinata si sarebbero abbattuti su edifici residenziali e altre infrastrutture, ferendo tre persone. Sei invece quelle rimaste ferite a Kharkiv, in seguito ad attacchi a un complesso industriale

L'Iran richiama i suoi cittadini: "Lasciate il Paese"

L'intensificarsi delle operazioni nell'est del Paese si accompagna intanto all'invito dell'Iran ai suoi cittadini a lasciare il Paese per ragioni di sicurezza. Ultimo di una serie di recenti indizi su un crescente coinvolgimento militare di Teheran, l'avvertimento del Ministero degli esteri viene motivato con "l'escalation militare" sul campo.