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Fine della moratoria contro il gas di scisto in Gran Bretagna

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Di euronews
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Pozzo petrolifero in Gran Bretagna
Pozzo petrolifero in Gran Bretagna   -   Diritti d'autore  Jon Super/AP

Il governo britannico ha revocato la moratoria nazionale sul fracking, un metodo controverso e molto inquinante per cercare di estrarre dal sottosuolo i combustibili fossili. "Per rafforzare la sicurezza energetica del Regno Unito, il governo di Londra ha revocato la moratoria sulla produzione di gas di scisto in Inghilterra", scrive in una nota il Department for Business, Energy and Industrial Strategy (cioè il BEIS) londinese.

In lizza fino a 100 licenze

Ripartono quindi ben 100 licenze per poter estrarre gas e petrolio sul territorio nazionale. Va ricordato che nel 2019 la Gran Bretagna aveva posto fine alla fratturazione idraulica che pompando in certe sacche grandi quantità di acqua (mescolata con agenti chimici) consente il recupero di idrocarburi. Lo si vietava nel timore che la pratica potesse innescare terremoti ed anche per i suoi cascami negativi.

La paura della carenza energetica

Adesso però alla luce dell'invasione dell'Ucraina e della pesante crisi energetica generalizzata Londra intende rafforzare le riserve di idrocarburi come dichiara a chiare note il BEIS precisando che le applicazioni del fracking saranno prese in considerazione "dove c'è supporto locale". Gli ambientalisti sostengono che il processo contamina le riserve idriche, danneggia la fauna selvatica e incide sul cambiamento climatico. Tutti cascami difficili da negare.

Una moda non solo anglosassone

Oltre agli Stati Uniti che hanno rilanciato alla grande il fracking sono molti altri i paesi che ricorrono a questa pratica (Polonia, Argentina, Ucraina, Cina, Brasile). I pozzi anche se localizzati e limitati, preoccupano gli esperti per il grado di instabilità a cui espongono gli strati profondi della Terra. Nel 2014, per esempio, un’immensa voragine aveva inghiottito 3 ettari di foresta vicino alla cittadina americana di Assumption Parish (New Orleans). Non si è mai in grado di capire cosa succede nel sottosuolo sottoposto a questo trattamento e quali trasformazioni procuri nel tempo.

Gli interessi economici in ballo col fracking sono tanti. Sebbene il il dibattito globale sull’opportunità di vietare l’uso della tecnica sia molto acceso, le compagnie petrolifere sono sempre più disposte ad accaparrarsi tutta l'energia del sottosuolo che riescono ad estrarre adoperando qualunque sistema.