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Fuori Boris, dentro Liz. Ufficiale il cambio a Downing Street

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Di Euronews
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Ricevuta dalla Regina a Balmoral, Liz Truss è stata ufficialmente nominata primo ministro britannico
Ricevuta dalla Regina a Balmoral, Liz Truss è stata ufficialmente nominata primo ministro britannico   -   Diritti d'autore  JANE BARLOW/AFP

Liz Truss: "Governerò da conservatrice"

Fuori Boris Johnson, dentro Liz Truss. Con il passaggio di consegne di oggi, il Regno Unito volta pagina nel segno della continuità. Eletta da un partito conservatore diviso e benedetta da un predecessore che le promette un "sostegno indefettibile", quella che già in molti chiamano la "nuova lady di ferro" rende omaggio all'"amico" ed ex premier, promette di "governare da conservatrice" e rilanciare l'economia e mitigare l'impatto sulla popolazione della crisi energetica. 

Il passaggio delle consegne a Balmoral e il "baciamano" dalla Regina

Nel primo pomeriggio, la tappa imposta a Boris Johnson e a Liz Truss dalle inusuali circostanze della successione è stato il castello di Balmoral. Qui in base a un protocollo rispolverato per la prima volta da 140 anni, lui ha rimesso ufficialmente le dimissioni nelle mani della Regina, che ha poi proceduto alla cosiddetta cerimonia del "baciamano": l'investitura ufficiale di Liz Truss, a cui ha chiesto di formare un governo. Subito dopo, poi, il ritorno a Londra della neopremier in attesa del suo discorso d'insediamento.

Johnson nel suo ultimo discorso da premier: "Basta divisioni, ora tutti con lei"

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L'appello di Boris Johnson nel suo ultimo discorso da premier: "Basta divisioni. Ora tutti con Liz"DANIEL LEAL/AFP or licensors

"Basta divisioni, è il momento di essere uniti" l'appello lanciato in mattinata da Johnson nel suo ultimo discorso da premier. Una decina di minuti appena in cui celebra il suo bilancio a Downing Street, ringrazia la base per "la più grande maggioranza dal 1987 e il più forte sostegno elettorale dal 1979": "Abbiamo fatto grandi cose - ha detto -. Abbiamo realizzato la Brexit e posto le basi perché il nostro Paesi torni ad essere grande nel mondo. Adesso però basta divisioni, è il momento di essere uniti e di sostenere Liz Truss.  Se addirittura il mio cane Dylan e il mio gatto Larry possono lasciarsi alle spalle le loro occasionali difficoltà, allora può farlo anche il nostro partito".

"Meno tasse, poca redistribuzione". Il biglietto da visita della "nuova Lady di ferro"

"Niente elezioni anticipate", ha chiarito già ieri Liz Truss. "Sono qui per restare e per portare i Tories a un nuovo successo elettorale nel 2024". Terza donna a Downing Street dopo Margareth Thatcher e Theresa May, con il compimento di una parabola che l'ha portata dalla sinistra sociale all'ala iperliberista del partito, Truss si è già guadagnata agli occhi di molti l'etichetta di "nuova Lady di ferro". Tagli alle tasse e scarsa attenzione alla redistribuzione, i cavalli di battaglia con cui ha ottenuto l'avallo del 57% della base conservatrice, prevalendo sull'ex ministro delle finanze, Rishi Sunak.

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Nella corsa alla leadership del partito conservatore, Liz Truss ha avuto la meglio sull'ex Ministro delle finanze Rishi Sunak, con il 57% dei consensi.STEFAN ROUSSEAU/AFP

Rilancio dell'economia e aiuti contro la crisi energetica. I primi annunci di Liz

Raccolta da Johnson l'eredità della Brexit, la neopremier si troverà però subito ad affrontare anche l'onda lunga dell'invasione dell'Ucraina. Un'emergenza a cui ha promesso di rispondere "con un coraggioso piano di rilancio" e lasciando intendere l'eventualità di un congelamento delle bollette, per mitigare gli effetti della crisi energetica. Parole che, prima ancora della sua ufficiale investitura, già ieri alimentavano speranze nel suo feudo elettorale di Swaffham. "Liz sarà la nuova Margaret Thatcher - dice un suo sostenitore - . Presenterà proposte molto forti e sono certo che le porterà avanti con decisione". "Sono fiduciosa - dice un'altra residente -, ma visti i prezzi dell'energia, il primo banco di prova saranno già i mesi invernali". 

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Tra le priorità della nuova premiership il contrasto alla crisi energetica. Atteso un tetto alle bolletta a 2500 sterline all'annoODD ANDERSEN/AFP or licensors

Piano anti-crisi energetica. Verso un tetto alle bollette a 2500 sterline all'anno

Un tema, quello della crisi energetica, che dovrebbe ritagliarsi il suo spazio già nel discorso di insediamento di Liz Truss, previsto per il pomeriggio a Downing Street. Alimentata da indiscrezioni di ambienti conservatori, aspettativa ampiamente condivisa è l'istituzione di un tetto di circa 2500 sterline all'anno per le bollette energetiche. Comprendendo gli aiuti da 400 sterlinegià annunciati per l'autunno, il piano limiterebbe quindi le spese a carico delle famiglie a un totale di poco meno di 2000 sterline

Il rebus del nuovo governo. Gli ex ministri: "No, grazie"

Sfida numero uno sull'agenda della neopremier è però intanto la composizione della sua compagine governativa. Un'alchimia che divisioni e defezioni già rendono complessa. Al pari dello sconfitto Rishi Sunak, diversi altri ministri dell'ex squadra di Boris Johnson hanno già escluso di voler partecipare a un nuovo governo. Stando alle anticipazioni, le sue scelte dovrebbero quindi orientarsi verso una schiera di fedelissimi come James Cleverly per gli esteri e Suella Braverman al Ministero dell'interno. I ruoli chiave dovrebbero emergere già in giornata, mentre quelli di minor rilievo potrebbero essere annunciati nei prossimi giorni.