L'azienda italiana vuole che Londra confermi un appalto da un miliardo di sterline, ma il governo Starmer rimanda mentre rischia un deficit da 28 miliardi a causa delle spese per la difesa
Leonardo ha avvertito che potrebbe chiudere uno stabilimento da oltre tremila dipendenti a Yeovil, nel Regno Unito, se il governo britannico non firmerà un contratto da un miliardo di sterline (1,35 miliardi di euro) per la produzione di elicotteri.
In una lettera indirizzata al segretario per la difesa britannico, John Healey, visionata dal quotidiano The Telegraph, l'amministratore delegato di Leonardo, Roberto Cingolani, ha affermato che il gruppo potrebbe anche rivalutare l'intera presenza nel Paese se Londra non confermerà l'accordo.
L'azienda italiana della difesa è stata l'unica società ad aver partecipato a una gara d'appalto indetta da Londra nel 2024 per la produzione di elicotteri di media classe del programma New Medium Helicopter (Nmh).
Nonostante questo l'aggiudicazione del bando è sospesa da circa un anno, a causa della revisione delle spese di difesa da parte del governo Starmer.
Londra ha promesso di aumentare il budget per la difesa al 3,5 per cento del prodotto interno lordo (Pil) entro il 2035. I vertici dell'esercito però hanno avvertito l'aumento della spesa potrebbe generare un buco da 28 miliardi di sterline (32 miliardi di euro) entro quattro anni. Tutto da rifare quindi, con la programmazione della spesa militare rimandata almeno fino alla primavera del 2026.
"Una volta concluso il piano per gli investimenti nella difesa si deciderà se questo programma andrà avanti e su quale scala", ha chiarito lunedì Richard Knighton, Capo di stato maggiore della difesa del Regno Unito.
Leonardo ha 8.500 dipendenti nel Regno Unito
Leonardo ha circa 8.500 addetti complessivi nei propri impianti nel Regno Unito. La fabbrica di Yeovil è dedicata alla produzione di elicotteri e ha circa 3.300 dipendenti.
A questa cifra vanno aggiunte altre migliaia di persone che lavorano per i fornitori della società e che quindi dipendono in modo indiretto dalla produzione del gruppo.
Il solo impianto di Yeovil frutta all'economia locale circa 320 milioni di sterline (circa 370 milioni di euro) all'anno, secondo Adam Dance, parlamentare dei Liberal Democratici.
Già a novembre Cingolani aveva dichiarato che Leonardo non ottiene un contratto dal governo inglese da più di dieci anni e che, in caso di mancata commessa, avrebbe dovuto valutare se continuare a mantenere lo stabilimento di Yeovil.
"Non possiamo sovvenzionare Yeovil per sempre: sono quattordici anni che non otteniamo contratti dal governo britannico”, aveva affermato Cingolani durante una riunione con gli investitori.
Regno Unito: "Leonardo rimane un partner strategico"
Il governo britannico ha provato a rassicurare l'azienda italiana, affermando che l'accordo è tra le priorità di Londra.
"Leonardo rimane un importante partner strategico per il ministero della Difesa, è una questione che rimane nella mia lista di priorità", ha detto Luke Pollard, ministro per gli appalti della Difesa del Regno Unito, che ha poi aggiunto che le conversazioni con l'azienda sono "costruttive".
Leonardo vuole un accordo sulla produzione di elicotteri entro marzo 2026
Nel bando di gara Nmh, Leonardo ha proposto al Regno Unito la produzione dell'elicottero AW149, un sistema di supporto adatto a operazioni delle forze speciali così come a quelle umanitarie. Il velivolo dovrebbe sostituire gli ormai datati elicotteri Puma della Royal Air Force (Raf). L'AW149 è già utilizzato da Egitto, Polonia e Thailandia.
Leonardo ha indicato marzo 2026 come termine ultimo per ottenere l'assegnazione della commessa.