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Decine di migliaia gli sfollati degli incendi in Europa

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Di euronews e ansa
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Incendi boschivi in Spagna
Incendi boschivi in Spagna   -   Diritti d'autore  AFP

L'attuale ondata di roghi che colpisce la Spagna è la maggiore emergenza nazionale di questo genere mai vista. Sei i fronti di fiamme attivi. Uno di questi investe la provincia di Zamora (nell'ovest iberico): secondo gli ultimi dati, a causa delle fiamme sono state evacuate circa 5.800 persone da 34 nuclei urbani. Altre 4.000 persone sono state evacuate lunedì sera dalla zona di Cebreros, nella provincia di Ávila anch'essa colpita da un rogo fuori controllo.

La Galizia in fiamme

In Galizia sono stati evacuati 30 villaggi delle province di Lugo e Ourense, in particolare nella zona di Folgoso do Courel (Lugo) e Valdeorras (Ourense), dove sono stati devastati oltre 7.900 ettari. L'incendio a Carballeda de Valdeorras ha raggiunto il comune di O Barco de Valdeorras ed ha già bruciato 4.000 ettari. Chiusa la nazionale N-120, che collega la Galizia alla Castiglia e León; è stata interrotta nel comune di Ourense di O Barco de Valdeorras.

L'occhio di COPERNICUS

Gli incendi boschivi in ​Spagna hanno già devastato quattro volte l'area che finiva tra fiamme fra il 2006 e il 2021 secondo gli analisti che osservano l'evoluzione degli incendi dalla rete satellitare europea Copernicus. Il caso spagnolo si replica in tutta l'UE: l'area bruciata è tre volte superiore alla media degli incendi degli ultimi 15 anni.

I roghi nella Gironda

Gli incendi francesi nella Gironda hanno continuato a guadagnare terreno umiliando gli sforzi di 2.000 vigili del fuoco e tanti Canadair. Più di 37.000 persone sono state evacuate dalle case e dai camping il 12 luglio. Sono andati in fumo 190 chilometri quadrati di foreste e sottobosco. Un terzo incendio più piccolo è scoppiato lunedì nella regione vinicola del Medoc a nord di Bordeaux.

A fuoco anche la Bretagna

L'incendio scoppiato da poche ore in Bretagna ha divorato 150 ettari in un lampo. Un centinaio di vigili del fuoco sono schierati non lontano da Mont Saint-Michel, nel Finistère. Le proiezioni scientifiche indicavano il 2050 come l'anno del Cambiamento Climatico estremo con temperature fino a 40°C all'ombra anche sul Nord Europa. Con 28 anni di anticipo ecco che la 'profezia' si avvera: il caldo nordafricano raggiunge anche Bretagna e Gran Bretagna. "Dal Sahara fino a Londra, il caldo nordafricano risale fino al Mare del Nord -  osservano gli esperti, ricordando che in Italia già  - dal 10 Maggio, abbiamo convissuto costantemente con picchi oltre i 35 gradi su gran parte del Paese e, negli ultimi giorni, anche in montagna il termometro è impazzito: per il caldo si aprono nuovi crepacci, anche sulla Marmolada, con la peggiore crisi dei ghiacciai degli ultimi anni".