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Cina: la polizia si oppone alle proteste di piazza contro le truffe bancarie

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Di euronews
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un momento delle proteste osteggiate dalla polizia cinese
un momento delle proteste osteggiate dalla polizia cinese   -   Diritti d'autore  AFP

I correntisti di sei banche rurali della provincia di Anhui , allettati da tassi di interesse superiori alla media, hanno depositato i loro riparmi e successivamente hanno  scoperto di non poter ritirare i loro fondi dopo la fuga del capo della casa madre del gruppo bancario , ora ricercato per reati finanziari.

App Covid manipolata

Ma non è tutto.  Lo scandalo locale è diventato un caso nazionale a livello politico a causa dell'uso improprio dell'applicazione di tracciamento COVID, utilizzata dalla polizia, per mantenere sotto controllo la protesta. I manifestanti si sono ribellati alla manipolazione dell'app: il loro stato di salute è stato infatti  falsificato limitando la possibilità di viaggiare e spostarsi . 

Centinaia di persone hanno tenuto striscioni e scandito slogan sugli ampi gradini dell'ingresso di una filiale della banca centrale cinese nella città di Zhengzhou, a circa 620 chilometri a sud-ovest di Pechino. Registrati scontri con le forze dell'ordine e con le squadre di sicurezza in borghese che sono state riprese mentre si lanciavano verso la folla con oggetti contundenti.

Altri video postati sui social mostrano singoli manifestanti spinti addirittura dalle scale da agenti in borghese vestiti con semplici magliette bianche o nere.

Alcuni manifestanti hanno raccontato di essere stati interrogati dalla polizia dopo il check-in in albergo incalzati sul motivo della loro presenza in città.